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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: referendum abolizione Legge Fornero. Appoggio iniziativa Lega aumenta

Non solo sindacati ma anche Sel favorevole al referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero: situazione e previsioni




Il Movimento 5 Stelle ne prende le distanze, temendo ripercussioni negative, ma continua a riscuotere successo la proposta di referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero presentato dalla Lega e che ha già incassato il primo via libera dalla Corte di Cassazione. Nell’attesa del parere della Corte Costituzionale, che ne valuterà la legittimità sancendo, dunque, ufficialmente o meno il voto cui saranno chiamati gli italiani nelle prossima primavera, favorevoli alla cancellazione totale dell’attuale legge pensionistica i sindacati, con la leader della Cigil Susanna Camusso in prima fila, pronta, come ha dichiarato qualche giorno fa, a firmare, ma non solo.

Come riportano, infatti, le ultime notizie, tramontate le speranze di approvazione dei piani di uscita anticipata e flessibile che avrebbero potuto rendere meno rigido l’accesso alla pensione che sta penalizzando fortemente tantissimi lavoratori, sono in tanti coloro che per vedere i requisiti pensionistici ammorbidirsi si schierano dalla parte del referendum della Lega che, se approvato, farebbe tornare in vigore le vecchie norme pensionistiche, cancellando, al contempo, caso esodati e Quota 96 della scuola, nati proprio da un errore della legge Fornero che, cadendo, farebbe cadere anche le emerge sociali createsi.

Insieme ai sindacati anche Sel: “Come è noto non è certo che il referendum proposto dalla Lega sulla riforma Fornero venga ammesso, ma se così fosse ha ragione la segretaria generale della CGIL Susana Camusso: va sostenuto. La distanza tra la nostra visione del mondo e delle relazioni umane con quella della Lega di Salvini è enorme e non risolvibile. Mentre la pessima riforma delle pensioni del governo Monti, che ha usato i pensionati come bancomat della crisi finanziaria, ha lasciato sul campo gli esodati, senza lavoro e pensione, i lavoratori della scuola e i ferrovieri prigionieri degli errori di quella riforma, e costretto centinaia di migliaia di lavoratori a restare al lavoro nella crisi più grave dal dopo guerra, bloccando così anche le assunzioni dei giovani”.

Queste le ultime dichiarazioni del responsabile nazionale lavoro di Sel Giorgio Airaudo, che ha firmato diversi emendamenti in materia pensionistica al disegno di Legge di Stabilità e che ritiene che la riforma Fornero debba essere abolita “perché ha violato il patto tra i lavoratori e lo Stato lasciandoli senza reddito, senza lavoro e senza pensione, in una terra senza dignità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici che dovevano andare in pensione devono poterci andare. Lo Stato deve ricostruire quel patto con quelle cittadine e quei cittadini”.

Ma la cancellazione totale della legge Fornero, pur permettendo di tornare alle vecchie regole per uscire ammorbidendo così l’accesso alla pensione, cancellerebbe quegli 80 miliardi di euro che la riforma assicura, cifra decisamente troppo importante per il governo per rinunciarvi, motivo per il quale piuttosto che arrivare al referendum si potrebbero concedere modifiche flessibili con l’approvazione di uno dei meccanismi di uscita anticipata, che sarebbero comunque a costo zero, e soluzioni per i Quota 96 della scuola, che modificherebbero l’attuale impianto della legge senza però stravolgerlo e, dunque, consentendo al governo di mettere da parte i miliardi garantiti di risparmi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il