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Canone Rai 2015: nuova legge Governo Renzi. Computer, tablet, cellulari inclusi e si paga con bolletta corrente elettrica

Il canone Rai finirebbe nella bolletta della luce, l'importo da versare si dimezzerebbero e basterebbe il possesso di uno smartphone per esserne colpiti.




Il governo Renzi dovrebbe portare a casa la cosiddetta rivoluzione del canone Rai. Il condizionale è sempre d'obbligo perché è molto prevedibile la levata di scudi di chi crede che il pagamento dell'imposta non possa essere legato al possesso di uno smartphone, di un tablet o di un PC. Sì, perché fra i cambiamenti prospettati c'è proprio l'allargamento ai dispositivi collegati al web fra quelli per cui basta le detenzione per essere sottoposti a una delle tasse più detestate da sempre. L'importo, poi, finirebbe nelle bolletta della luce per cui l'evasione diventa praticamente impossibile.

Le anticipazioni del quotidiano il Messaggero non finiscono qui. Se con questo espediente il governo punta a recuperare quei 450 milioni di euro che sfuggono tutti gli anni, dall'altra avrebbe intenzione di diminuire l'importo dagli attuali 113,50 euro a un cifra variabile tra i 35 e gli 80 euro in base all'indicatore Isee. La media da versare sarà di circa 60 euro. Stando alle stime governative, in questo modo Viale Mazzini si assicurerebbe un'entrata fissa complessiva pari a 1,8 miliardi di euro. Resta da capire quale percorso seguirà questa proposta: c'è chi non esclude un inserimento nella legge di stabilità.

Stando alla normativa in vigore, sono esonerati dal pagamento del canone Rai i militari delle Forze Armate, quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari, rivenditori e riparatori TV. L'obbligo sorge a seguito della detenzione di un apparecchio atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive per cui sono tenuti al versamento anche chi già paga un canone satellitare o una pay TV. Di conseguenza non è prevista la sospensione temporanea dell'abbonamento anche se il contribuente decide di non accenderla più.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il