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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuovi interventi Poletti, Treu, Madia, Damiano, Grillo, Fornero, Sindacati

Interventi necessari per modificare la riforma pensioni e nuove dichiarazioni forze politiche e sociali su situazione attuale e referendum abrogativo legge Fornero




Mancano le risorse necessarie per intervenire con modifiche alla riforma pensioni, mancano le condizioni ottimali, come sottolineato più volte dal ministro dell’Economia Padoan, per approvare sistemi di uscita anticipata che, seppur a costo zero, abbasserebbero l’età pensionabile cosa per cui l’Italia, nella situazione di crisi che vive, non sarebbe ancora pronta. E sono diverse le posizioni di forze politiche e non solo sul tema. Una delle ultime in ordine di arrivo, la posizione espressa dal commissario Inps Treu su un nuovo problema pensionistico da affrontare, vale a dire la rivalutazione negativa (per la prima volta) delle pensioni, causata dall’andamento critico del Pil italiano.

“Rivalutare e non di svalutare le pensioni” è l’obiettivo di Tiziano Treu, che ha spiegato come per l’Inps “non è ammissibile una svalutazione del montante contributivo legato al Pil negativo, il tasso di rivalutazione al massimo può essere pari a zero. Il ministero del Lavoro darà una risposta ma, da quello che ho sentito, è d’accordo con noi”. D’altra parte, osserva Treu, “anche la Corte costituzionale si è occupata almeno di un caso simile giudicando contrario al sistema immaginare una perdita. Per adesso non è che servano soldi, non è un problema di coperture ora. Per il momento il nodo riguarda il meccanismo di calcolo”.

Trattandosi di un meccanismo di rivalutazione del contributo e non di svalutazione, non possono essere penalizzati i futuri pensionati. Anche il ministro del lavoro Giuliano Poletti si è detto d’accordo con la valutazione del commissario Treu. Secondo Cesare Damiano, “sterilizzare l’impatto negativo del Pil sulle pensioni è indispensabile” e, insieme a Maria Luisa Gnecchi del Pd, ha avanzato una proposta che prevede che “in situazioni di Pil negativo per due annualità consecutive il Governo dovrebbe essere autorizzato a utilizzare come calcolo dell’indice di rivalutazione, al posto del quinquennio che precede l’anno di riferimento, il quinquennio antecedente le annualità di decrescita del Pil”.

Intanto, mentre la Lega ottiene il primo via libera al referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero, i sindacati continuano a sostenere questa iniziativa. La Camusso si dice pronta a votare, se dopo la Cassazione anche la Corte Costituzionale il suo ok, e spiega: “Nessuno pensa di andare al traino di nessuna forza politica, men che meno della Lega Nord. Il tema è più preciso: e la Corte costituzionale ammette il referendum per l’abolizione della riforma pensioni Fornero è evidente che, avendo noi sempre detto che quella è una legge ingiusta, ci troveremo a sostenerlo”.

Secondo  Della Vedova, di Scelta civica, “Abolizione riforma pensioni Monti/Fornero come il debito pubblico degli anni ’80: molto popolare ma farebbe moltissimi danni per futuro Italia. Io penso che qualunque sia la decisione che la Corte Costituzionale prenderà in ordine all’ammissibilità del referendum, il governo Renzi abbia il dovere e l’interesse di difendere la riforma che più rappresenta sui tavoli europei e internazionali la garanzia dell’impegno italiano sul fronte del rigore finanziario e rende credibili e non sospette le richieste di flessibilità delle politiche di bilancio per favorire gli investimenti e la crescita”.

E mentre l’ex ministro Fornero, ‘madre’ dell’attuale legge pensionistica così discussa, nonostante sia consapevole che qualcosa deve essere corretta e cambiata, prende le distanze dall’iniziativa della Lega, esattamente come il M5S di Beppe Grillo, e il ministro Marianna Madia convoca per lunedì 17 novembre un tavolo  con i sindacati, per discutere di lavoro, riforma della pubblica amministrazione e questione previdenziale, nella speranza che gli animi si plachino arrivando ad accordi e conclusioni positive.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il