BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, uomini, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità interventi Poletti, Treu, Madia, Fornero, Grillo, Damiano

Rivalutare e non svalutare le pensioni, reintrodurre tetto alle pensioni d'oro, evitare referendum abrogativo riforma pensioni Fornero: situazione pensioni attuali e posizioni forze politiche e sociali




“Rivalutare e non di svalutare le pensioni”: il nuovo commissario straordinario Inps, Tiziano Treu, parla chiaro sull’eventualità di una rivalutazione negativa delle pensioni legate all’andamento decisamente tragico del Pil italiano. Per Treu è quasi impossibile pensare ad una svalutazione delle pensioni italiane considerando che se il meccanismo prevede una rivalutazione per aumentare il valore del montante contributivo, nel momento in cui si pone un problema come quello attuale, “il tasso di rivalutazione al massimo può essere pari a zero”, secondo Treu.

E d’accordo con lui il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che, però, insieme al premier Renzi, alle soglie del voto in Parlamento sulla Legge di Stabilità, continua a tacere sulla questione previdenziale; d’accordo anche Cesare Damiano secondo cui è assolutamente necessario “sterilizzare l’impatto negativo del Pil sulle pensioni”, pensando a meccanismi di rivalutazione alternativi; mentre il ministro Madia ha deciso di convocare un nuovo tavolo, lunedì 17 novembre, con i sindacati per discutere di riforma della P.A. e questione pensioni.

Controversa infatti la situazione all’indomani del primo via libera della Cassazione alla proposta di referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero lanciata da Metto Salvini della Lega. I sindacati se ne dicono favorevoli, a partire dalla leader della Cgil Camusso, da sempre contro la legge pensionistica attualmente in vigore. Ma per l’ex ministro Fornero, così come per Beppe Grillo, nonostante la necessità consapevole di interventi e cambiamenti, cancellare del tutto questa legge sarebbe sbagliato. Soprattutto perché farebbe venire meno quegli 80miliardi di euro di risparmi in grado di garantire fino al 2021.

Grillo propone piuttosto nuovi interventi e ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità per chiedere,di nuovo, il reddito di cittadinanza, che verrebbe finanziato dal fondo per il bonus degli 80 euro, e che ‘garantisce al beneficiario, qualora sia unico componente del nucleo familiare, il raggiungimento anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto pari a 7.200 euro, stabilito con riferimento alla soglia di povertà relativa definita dall’Istat per il 2013’.

Altra richiesta di intervento del M5S è quello di reinserire quel tetto alle pensioni cosiddette d’oro che sembra essere ‘magicamente’ svanito dal testo di legge. Il ministro Fornero stesso aveva fissato un tetto per le pensioni di coloro che, avendo maturato il vitalizio più alto (40 anni di contributi), volevano ancora rimanere in servizio, il che significava accrescere la propria pensione finale che, però, non avrebbe potuto superare una certa soglia, vale a dire l'80% della media delle ultime buste paga non poteva superarlo. Ora questa soglia sembra essere sparita e per questo il leader del M5S chiede venga reinserita.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il