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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: situazione questa settimana tra conferme e smentite

Riforma pensioni ancora in discussione e dibattito sempre più aperto sulle questioni previdenziali principali: si riuscirà a chiudere le partite più importanti?




Mentre categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, continuano a sperare in modifiche alla riforma pensioni che abbassino l’età pensionabile, con sistemi di uscita anticipata e flessibile, da prestito pensionistico, a uscita a quota 100, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, estensione del sistema contributivo per tutti, uomini e donne, nonché la cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62, emendamento ancora in discussione, la nuova Legge di Stabilità prevede in realtà solo interventi negativi, dalla tassazione sul Tfr in busta paga all’aumento di quella sui fondi pensione.

E sono stati presentati emendamenti di modifica per rendere agevolata la tassazione sul Tfr e diminuire la tassazione sui fondi pensione, rispetto a quanto previsto dalla Legge di Stabilità, portandola dall’11,5% al 15 piuttosto che al 20. Dibattito aperto anche per quanto riguarda la rivalutazione negativa delle pensioni, secondo l’andamento del Pil, meccanismo che piuttosto che ad una rivalutazione porterebbe ad una svalutazione delle pensioni. Poiché si tratta di una novità che penalizzerebbe i futuri pensionati, sono tutti concordi nel voler rivedere tale meccanismo.

Mentre Cesare Damiano propone un intervento per “sterilizzare l’impatto negativo del Pil sulle pensioni indispensabile” e ha presentato una proposta di legge che prevede che “in situazioni di Pil negativo per due annualità consecutive il Governo dovrebbe essere autorizzato a utilizzare come calcolo dell’indice di rivalutazione, al posto del quinquennio che precede l’anno di riferimento, il quinquennio antecedente le annualità di decrescita del Pil”, anche il commissario Inps Treu ha spiegato come l’Inps voglia assolutamente evitare la svalutazione delle rivalutazione negativo.

Treu ha spiegato: “Per l'Inps non è ammissibile una svalutazione del montante contributivo legato al Pil negativo, ma che il tasso di rivalutazione al massimo può essere pari a zero”. Chiede, intanto, una reintroduzione del tetto alle pensioni d’oro il M5S, considerando che la norma introdotto dalla Fornero è stata cancellata improvvisamente, insieme all’introduzione del reddito di cittadinanza, mentre continua lo ‘scontro’ sul referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero della Lega. In tanti, fra sindacati e forze politiche, coloro che lo sostengono, Susanna Camusso in prima fila, ma in tanti, compreso M5S, anche coloro che ritengono che cancellare completamente la legge pensionistica attuale non sia poi così vantaggioso.

Ed è per questo motivo che Cantone, segretario dei pensionati Cgil, ha invitato il governo a rimettere in discussione i possibili interventi sulla riforma pensioni Fornero, “con una campagna che dovrà partire subito, perché l’abrogazione della legge Fornero sulle pensioni sarebbe un clamoroso errore. È chiaro che se non c’è altro in campo tutti si aggrapperanno al referendum, ma noi non possiamo rinunciare a condurre questa battaglia. Dobbiamo mettere in atto una strategia, che dovrà partire subito, tenendo conto di tutte le possibilità”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il