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Indulto e Amnistia: novità della settimana. Interessanti e numerose

Prosegue in commissione Giustizia la discussione parlamentare sui ddl di amnistia e indulto: situazione aggiornata carceri italiane e novità da ministro Orlando





Prosegue in commissione Giustizia la discussione parlamentare sui ddl di amnistia e indulto, mentre la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha respinto tutti i ricorsi presentati negli ultimi anni dai detenuti italiani contro il sovraffollamento nelle carceri. E il ministro della Giustizia Orlando ha spiegato: “La decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di respingere tutti i ricorsi ricevuti negli ultimi anni dai detenuti italiani sancisce definitivamente la serietà e la correttezza messa in campo dal governo nell’affrontare la drammatica emergenza del sovraffollamento carcerario.

Secondo la Cedu (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo), le soluzioni previste dal decreto svuota carceri, tra sconti di pena e risarcimenti in denaro per i carcerati detenuti in condizioni ‘inumane e degradanti, sono validi e per questo il ministro Orlando, con soddisfazione, ha detto: “La Corte di Strasburgo riconosce al nostro Paese l’impegno sia nell’aver messo sotto controllo il sistema sia nell’aver trovato soluzioni efficaci di risarcimento per i detenuti ma nessuno pensi che ora l’azione riformista del nostro sistema penitenziario sia terminata: c’è ancora moltissimo da fare per rendere la pena e il carcere sempre più in linea con l’articolo 27 della nostra Costituzione”.

Ma Donato Capece, responsabile del Sappe, rilancia: “Non so come si possa parlare di emergenza superata visto che in Emilia Romagna si sono contati, dal primo gennaio al 30 giugno 2014, i suicidi di un detenuto, 4 decessi per cause naturali, 478 atti di autolesionismo, 52 tentati suicidi, 209 colluttazioni e 74 ferimenti. Bologna, Piacenza e Modena sono le tre prigioni con il maggior numero di episodi di autolesionismo (quando un detenuto si lesiona il corpo ingerendo chiodi, pile, lamette, o procurandosi tagli sul corpo): 159, 126 e 89. La situazione nelle carceri resta dunque sempre allarmante, nonostante in un anno il numero dei detenuti sia calato”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il