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Pensioni, riforma, quota 96, Legge StabilitÓ, amnistia, indulto, Lavoro Job Acts: novitÓ oggi lunedý 17 Novembre 2014

Come si stanno evolvendo le situazioni principali del governo Renzi e novitÓ possibili: riammesso emendamento Quota 96 e accordo su Jobs Act




Slitta l’arrivo della Legge di Stabilità in Aula, al 27 novembre, e tra le ultime novità da segnalare, la riammissione dell’emendamento che chiede pensionamento e soluzioni immediate per i Quota 96 della scuola. Attese anche le decisioni definitive su tassazione del Tfr in busta e sui fondi pensioni, le cui ultime richieste sono quelle di portarla dall’11,5 al 15% piuttosto che al 20; su eco bonus e novità bonus bebè 2015 richieste per l’abbassamento della soglia di reddito, da 90 a 70mila euro, ai beneficiari; su stabilizzazione dei precari del personale Ata della scuola, Isee 2015 ed ulteriori proposte sulle pensioni che vorrebbero cambiare la riforma Fornero attuale con modifiche, magari sistemi di uscita anticipata, piuttosto che arrivare ad una sua completa abolizione con referendum abrogativo proposto dalla Lega.

Tra gli altri emendamenti in discussione, anche quello che chiede di rateizzare i debiti fiscali per dieci anni, con tasso d’interesse agevolato al 3,69% e procedura semplificata, senza necessità che il contribuente dimostri la condizione d difficoltà per ottenere la reteazione. La misura dovrebbe valere per i pagamenti delle cartelle Equitalia, ingiunzioni dei Comuni; per gli avvisi di accertamento esecutivo e con adesione emessi dall’Agenzia delle Entrate, ecc.

Altra novità riguarda la cosiddetta Local Tax, imposta unica che potrebbe comprendere Imu e Tasi, chiesta dai sindaci e che il governo ha assicurato che rientrerà nella nuova Legge di Stabilità. In riferimento all’Imu, poi al vaglio anche la proposta di aumentare la deducibilità della tassa sulla casa dai beni d’impresa, che vale 20 milioni de euro per ogni punto in più rispetto all’aliquota del 20%. Attesa per il voto sull’emendamento per il pensionamento dei Quota 96 della scuola che, se approvato, potrebbe aprire la strada ad altri eventuali cambiamenti per le pensioni, visto che si tratterebbe del primo reale intervento sulla riforma Fornero.

E mentre continua la discussione dei ddl su indulto e amnistia e continua il dibattito tra chi sostiene l’approvazione delle misure di clemenza e chi, invece, non ritiene siano le soluzioni definitive al problema dell’emergenza carceraria, tornano decisamente alla ribalta in questi ultimi giorni Jobs Acts e misure della riforma del Lavoro. Mentre i sindacati sciopero, è accordo tra governo e minoranza sul Jobs Act.

L'accordo prevede che il governo salvaguardi il reintegro sui licenziamenti “per motivi discriminatori e per quelli ingiustificati di natura disciplinare, previa qualificazione specifica delle fattispecie che saranno definite nei decreti delegati”. Via libera, dunque, al reintegro per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari senza giusta causa in determinate fattispecie, maggiori fondi per gli ammortizzatori sociali nella legge di Stabilità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il