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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità proposta choc di Federcontribuenti sostenuta da milioni di italani

Nuovo allarme Inps sulle pensioni italiane, i conti non reggono, troppe le ingiustizie sociali e nuova proposta Federcontribuenti




Arriva dall’Inps un nuovo allarme, dopo una lettera dell’ex presidente Mastrapasqua, che attesterebbe la probabile mancanza di risorse future per erogare le pensioni, allarme che deriva da quel buco già attestato di quasi 13 miliardi di euro che grava sull’Istituto e che si aggiunge anche alle pensioni decisamente esigue che percepisce la maggior parte degli italiani. Su 16milioni di pensionati italiani, infatti, la gran parte riceve ogni mese meno di mille euro al mese e circa due milioni arriva solo a 500 euro. E tutto questo ‘dramma’ mentre arriva la notizia che è stata cancellata la norma Fornero che prevedeva un tetto alle pensioni d’oro.

Una vera e propria ingiustizia sociale che alcuni esponenti politici si affrettano a risolvere, come Beppe Grillo che immediatamente riproposto l’introduzione di questo tetto, mentre emergono casi sempre più paradossali che mettono sempre più in luce le contraddizioni del funzionamento del nostro Paese. Una su tutte quella della pensione di Pasquale, un ex artigiano, che in 36 anni ha versato all’Inps ben 208mila euro di pensione. Risultato, oggi percepisce una pensione di appena 695 euro nette al mese.
 
E’ Federcontribuenti che racconta la storia di Pasquale, che ha fatto l'artigiano per una vita, e che nel 1974 versava all'Inps 254 mila lire l'anno, nel 1985 versava 9 milioni e 372 mila lire, nel 1989 14 milioni e 286 mila lire; nel 2000, con l’euro, Pasquale versava 7.746,85 mila euro. A novembre 2014, la pensione lorda di Pasquale è risultata pari a euro 823,37 da cui sottratte tutte le trattenute si è arrivati a 695 euro mensili.

Per capire cosa dovrebbe cambiare nel nostro Paese, basta sapere che in Italia una pensione lorda annua pari a 19 mila euro paga 4 mila euro di tasse, che diventano 1000 in Francia, addirittura 36 euro in Germania e mentre negli altri Paesi europei viene anche incentivata la previdenza complementare, da noi invece rischia di arrivare alle stelle la tassazione sui fondi pensioni con la nuova Legge di stabilità che vuole portarla dall11,5% al 20%. Un nuovo salasso per i contribuenti italiani.

Federcontribuenti conclude spiegando che “le pensioni in Italia non reggono il confronto con nessun altro Paese, i contributi Inps uccidono il mercato del lavoro, sono tra le prime cause di fallimento e di accanimento fiscale e non garantiscono un'anzianità quanto meno serena e protetta”. La proposta di Federcontribuenti è chiara: liberare “le nuove assunzioni dall’ingombro previdenziale, bisogna lasciare al singolo lavoratore l’onere di pagarsi un fondo pensione in forma privata. L’Inps dovrà erogare le pensioni fino a svuotarsi, quindi stipendiare gli attuali contribuenti fuori dal mercato del lavoro e prossimi all’età pensionabile. In assenza di cassa bisogna decurtare le pensioni politiche”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il