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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: modifiche per cancellare pensioni d'oro salvate. Confusione su interventi partiti

Salta il tetto alle pensioni d’oro ed è caos: mentre l’Inps è al collasso e si lamentano i pensionati italiani, volano le pensioni già alte. I paradossi d’Italia




Sono circa 160mila i ‘fortunati’ che continueranno a ricevere assegni pensionistici stellari al contrario della maggior parte dei pensionati italiani che non arriva nemmeno a mille euro al mese e dei due milioni che non arrivano ai 500. Ecco l’ennesimo paradosso e ingiustizia del sistema previdenziale italiano, o meglio di tutto il sistema italiano, uno in cui siamo ormai abituati a vedere sembra perpetrazioni di ingiustizie, a svantaggio sempre delle fasce più deboli.

Ma facciamo un passo indietro: l'ex ministro Fornero, nel 2011, aveva stabilito che anche i nuovi contributi dei dipendenti che avevano calcolato la propria pensione con sistema retributivo dovevano essere calcolati con sistema contributivo. La norma poneva un freno a chi decideva di continuare a lavorare oltre i quarant’anni di contributi, anni in più che avrebbero certamente fatto lievitare la pensione finale ma fino, appunto, ad un tetto e si era deciso che non potesse superare l’80% dell’ultimo stipendio.

Ma ora la norma è saltata e magistrati, burocrati dello Stato, professori, sono solo alcuni di coloro che potranno godere di una pensione pari addirittura al 110% o al 115% dell’ultimo stipendio, meccanismo che costerà 2 milioni di euro nel 2014 per arrivare addirittura alla cifra di 493 milioni nel 2024. Ed ecco che non si sono fatte attendere le reazioni politiche e così mentre il Movimento 5 Stelle torna a proporre il taglio delle pensioni d’oro e la reintroduzione del tetto alle pensioni più alte, il senatore del Pd Russo si prepara a preparare un nuovo emendamento alla Legge di Stabilità per “ripristinare un tetto massimo alle pensioni d’oro”.

Duri gli attacchi della Lega. Il capogruppo della Lega alla Camera Massimiliano Fedriga ha detto: “Ci chiediamo con che coraggio il Pd non si preoccupi dei pensionati con la minima che fanno la fame e continui pervicacemente a tutelare i privilegi totalmente immeritati. Non vogliamo vivere - in un Paese dove la stragrande maggioranza dei pensionati guadagna meno di 1.000 euro al mese pur avendo contribuito ampiamente al sistema nazionale di previdenza mentre una minima parte possa continuare a guadagnare migliaia di euro al mese incidendo su quegli stessi fondi in modo insostenibile”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il