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Pensioni donne, precoci, vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità per fondi che aumentano per alcuni e scompaiono per altri

Salta il tetto alle pensioni d’oro ma si fatica a trovare le risorse necessarie per ulteriori interventi su riforma pensioni decisamente urgenti: i solidi paradossi italiani




Si riaprono nuove speranze per i Quota 96 della scuola, dopo la riammissione dell’emendamento che chiede soluzioni immediate per il caso nella Legge di Stabilità ma si tratta solo dell’ultimo tassello di una situazione davvero complicata, resa ancor più complessa dalle continue dichiarazioni di mancanze di risorse finanziarie necessarie per poter permettere l’accesso alla pensione (già maturata da oltre due anni) ai 4mila lavoratori della scuola interessati. Eppure spesso si era detto che tali risorse sarebbero state disponibili. La Ragioneria dello Stato ha però sempre smentito e dopo tre anni si è ancora in attesa di una soluzione definitiva.

Il problema della mancanza di fondi è quello che ha anche bloccato il governo che aveva promesso, come annunciato da Renzi prima dell’estate, l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, misura che non compare nella Legge di stabilità e per cui, come anticipato qualche giorno fa dal ministro Boschi, bisognerà probabilmente aspettare il 2016, sempre se, chiaramente, le risorse lo permetteranno. Nessuna risorsa da impiegare nemmeno per permettere il pensionamento anticipato, prima dei 62 anni, a particolari categorie di lavoratori, come gli usuranti, cancellandone le penalizzazioni, nuova beffa per questi lavoratori, cui è stato ridotto il fondo di pensionamento.

Nel testo definitivo della Legge di Stabilità, è stato infatti ridotto di circa 150milioni di euro il fondo destinato al finanziamento del pensionamento anticipato dei lavoratori usuranti, sceso a 233 milioni di euro a fronte dei 383 milioni di euro stanziati tra il 2013 e 2014, risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altre misure per le pensioni, come l’aumento delle pensioni minime, o altri, ma che invece saranno impiegate in altri interventi. E mentre i pensionati già in difficoltà rischiano di andare incontro ad altri accadimenti negativi, 160mila pensionati potrebbero invece godere di super pensioni.

Sono coloro per cui è stato però cancellato il tetto alle pensioni d’oro, norma prevista dalla legge Fornero, che ora costerà tantissimo allo Stato, e contro cui il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e al Tribunale dei Ministri, chiedendo venga avviata ‘un’indagine per accertare la causa della cancellazione di tale norma dalla legge 214 del 2011, e verificare la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti con particolare riguardo allo sperpero di risorse pubbliche a danno della collettività’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il