BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Stabilità: pensioni, riforma, nuovi minimi partita iva, Pos obbligatorio professionisti tra emendamenti e voti sospesi

Sarà in Aula il prossimo 27 novembre la Legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi: emendamenti ancora in discussione e cosa potrebbe ancora cambiare




Sarà in Aula il prossimo 27 novembre la Legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi pronta per essere votata, dopo una pioggia di emendamenti di modifica arrivati, su ogni capitolo della Manovra. La scrematura ha però portato alla discussione finale di 500 emendamenti (da 3.700 presentati). Alcuni riguardano le pensioni, per la parte che riguarda tassazione del Tfr in busta paga e sui fondi pensione, per cui si chiede una diminuzione dell’aumento (dall’11,5 al 15% piuttosto che al 20), ed è stato riammesso l’emendamento che chiede soluzioni definitive e immediate per consentire ai lavoratori della scuola di Quota 96 di andare finalmente in pensione. Nulla invece per quanto riguarda gli auspicati sistemi di uscita anticipata.

In discussione anche le modifiche chieste al bonus bebè 2015, in vigore dal prossimo gennaio, per cui è stato proposto di abbassare la soglia di reddito da 90mila a 70mila euro per chiedervi accesso. Il bonus, ricordiamo, non sarà automatico ma bisognerà fare domanda all’Inps e sarà erogato mensilmente fino al terzo anno del proprio figlio, naturale o adottato. Da gennaio 2015 diventa, invece, strutturale il bonus di 80 euro in busta paga per i dipendenti statali; al vaglio poi l’introduzione di sanzioni per tutti quei commercianti e liberi professionisti che non si sono ancora dotati di Pos per pagamenti con bancomat e carte di credito.

Pur essendo infatti obbligatorio dalla scorsa estate, finora non sono state previste sanzioni per coloro che non lo avessero ancora installato, cosa che potrebbe cambiare proprio con la Legge di Stabilità. Tra gli altri emendamenti ancora al vaglio, la possibilità di pagare le cartelle esattoriali a rate, nuove Web e Local Tax, proroga degli Ecobonus, detrazioni Imu sui beni d’impresa, Iva al 4% per gli e-book, e novità su partite Iva e regime dei minimi.

Oggi per accedere al regime dei minimi bisogna guadagnare fino a 30mila euro annui, vale la tassazione al 5% e vi si può rimanere per i primi 5 anni di attività o fino al 35esimo anno di età. La prima versione della Legge di Stabilità prevede aliquote di tassazione dal 5 al 15% massimo per redditi compresi tra i 15mila e i 40mila, in base alla tipologia di attività che si svolge, e un limite temporale che sale da 5 a 10 anni. Le modifiche chieste dal sottosegretario Zanetti prevedono, invece, aliquota al 7% o 8% per tutti, lasciando il limite di guadagno a 30mila euro per tutti e senza limiti temporali. Si potrebbe cioè rimanere in regime dei minimi per sempre, ovviamente senza superare i 30mila euro di guadagno annuo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il