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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: piccolo indizio per modifiche nell'incontro Sindacati-Madia emerso

Nuovo incontro governo e sindacati ieri 17 novembre: in discussione tema pensioni e uscite anticipata, misure riforma P.A. e lavoro. Le ultime novità




AGGIORNAMENTO: Diversi i temi trattati anche sulla previdenza nell'incontro tra sindacati e Governo Renzi, rappresentanto dal Ministro Madia, che è avvenuto ieri lunedì 17 Novembre. Il resoconto di come è andato lo abbiamo visto in questo articolo al seguente link diretto.

Mentre si continua a chiedere la proroga dell’opzione contributivo donna, che sta per scadere, non arriva alcuna buona notizia sul fronte pensioni e si avvicina il momento dell’approdo in Aula della nuova Legge di Stabilità. Riforma pensioni e sistemi di uscita anticipata ancora, però, ben lontani dall’essere realizzati, mentre incalza il successo del referendum abrogativo della legge pensionistica Fornero lanciato dalla Lega. Sindacati, Sel e Forza Italia pronti al voto favorevole. Per evitarlo è necessario che si lavori per una riforma pensioni Renzi all’insegna della flessibilità e della sostenibilità.

Probabilmente, però, gli interventi auspicati non arriveranno, come già si era detto, nella Legge di Stabilità, ma nei prossimi mesi, intanto oggi, lunedì 17 novembre, il tema delle pensioni, insieme a lavoro e misure della riforma della P.A., sarà oggetto dell’incontro che si terrà tra ministro Madia e sindacati, alla presenza del sottosegretario Delrio.

In discussione sul tavolo tra governo e sindacati, in particolare, il prepensionamento degli statali, le nuove misure contenute nella Legga di Stabilità 2015 e quelle nel ddl delega di riforma della Pubblica amministrazione che concede la pensione anticipata a 62 anni ai dipendenti pubblici.

E, in riferimento alle pensioni, secondo le ultime notizie, si potrebbe discutere delle soluzioni strutturali del sistema pensionistico italiano proposte dal Commissario Inps Tiziano Treu e del Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, tra uscita anticipata a 62 anni per tutti con prestito pensionistico dall’Inps,che erogherebbe così mini pensioni che dovranno essere però restituite, e uscita anticipata con quota 100, risultato della somma tra età anagrafica e contributiva dal lavoratore. Entrambe queste proposte risulterebbero sostenibili dal punto di vista dei costi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il