Legge Stabilità: riforma pensioni, bonus bebè, nuovi minimi partita iva, Isee 2015 ufficiale, quota 96. Voti emendamenti finali

Si attendono esiti votazioni emendamenti alla nuova Legge di Stabilità: novità ufficiali Isee 2015 e ancora modifiche possibili per pensioni, quota 96, bonus bebè

Legge Stabilità: riforma pensioni, bonus


Iniziano da domani, martedì 18 novembre, le votazioni in Commissione Bilancio sugli emendamenti alla Legge di Stabilità. Tra le novità confermate il nuovo Isee 2015, per cui oggi è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova Dsu, per richiedere il calcolo dell’Isee, bisogna infatti presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ad un Centro di Assistenza Fiscale (Caf) dei sindacati, delle associazioni e dei Comuni; ad un ufficio degli Enti che erogano le varie prestazioni richieste; o direttamente gli uffici dell’Inps della propria zona.

Mentre si continua a discutere di Tfr in busta paga e riduzione dell’aumento della tassazione sui fondi pensione, ed è stato riammesso l’emendamento che chiede soluzioni per i Quota 96 della scuola, è prevista una riduzione del carico fiscale sui fondi delle casse di Previdenza dei Professionisti, il Pd ha chiesto 1,5 miliardi di euro, dai 500 milioni previsti, per aumentare gli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali, dovrebbe essere rivisto, ma non azzerato, il taglio da 150 milioni di euro per i patronati, e altre novità dovrebbero riguardare nuovo bonus bebè, local tax e partite Iva e regime dei minimi.

Se per il bonus bebè le richieste di modifica riguardano l’abbassamento della soglia di reddito annuo entro cui si può chiedere il beneficio, portandola da 90 a 70mila euro, e per riceverlo bisognerà inviare una domanda all’Inps, giacchè non sarà automatico, per i regimi dei minimi, il sottosegretario Zanetti ha proposto di portare l’aliquota di tassazione, per tutti, al 7 o 8%, indistintamente dal tipo di attività professionale che si svolge, lasciare il limite di reddito annuo a 30 euro e senza limiti temporali, Oggi, infatti, chi accede al regime dei minimi può rimanerci per 5 anni o fino a 35 anni di età.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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