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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, quando, come e per chi potrebbe essere l'anno prossimo contributivo donna

Sta per scadere la possibilità di uscita con contributivo per le donne: proposte richieste di proroga ed estensione per tutti. La situazione




Manca ancora poco alla scadenza del sistema contributivo donna, che permette alle donne lavoratrici dipendenti di poter andare in pensione prima, ancora fino all'anno prossimo, possibilità di fatto già scaduta la scorso maggio per le autonome. Si tratta di un sistema che permette di andare in pensione prima accettando però di ricevere un assegno pensionistico calcolato esclusivamente con sistema contributivo e non retributivo che invece permetterebbe di ricevere un assegno più sostanzioso. Si parla infatti, secondo le stime, di un taglio di circa il 25-30%.

In vigore in via sperimentale dal 2004, il sistema contributivo donna ha registrato un grande successo e, secondo le ultime notizie Inps, fino a settembre 2014 le domande presentate sono state ben 8.652. Ma ora è caos: innanzitutto chiariamo che questo sistema permette alle donne lavoratrici dipendenti e autonome l’uscita anticipata, rispettivamente, a 57 e 58 anni con 35 anni di contributi. E’ in vigore ancora fino al 31 dicembre 2015 ma è stato presentato un ricorso collettivo contro l'Inps perché venga eliminato tale limite temporale.

Si tratta infatti di un sistema importante per permettere la tanto agognata uscita anticipata ma che permette anche allo Stato di accumulare risparmi, per cui, in un momento di crisi economica in Italia come quello che si lamenta, sarebbe paradossale cancellare questa possibilità che soddisfa diverse esigenze.

E mentre sono stati presentati ricorsi e, diverse volte, richieste di proroga del contributivo ma da estendere anche agli uomini, in realtà non è stato presentato alcun emendamento alla Legge di Stabilità con interventi sulla riforma pensioni in tal senso. Eppure servirebbe una soluzione in tal senso visto che porterebbe benefici per tutti. Del resto, tutti i politici, a partire da Cesare Damiano, ritengono che sia una buona idea, proprio perché soddisfa le richieste di pensionamento anticipato, sostenendo allo stesso tempo un aumento dell’occupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il