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Legge Stabilità: pensioni, riforma scuola, blocco stipendi statali, detrazioni fisco, bonus 80 euro. Governo Renzi, nuove aperture

Le modifiche alla Legge di Stabilità in dirittura d’arrivo. Inizio votazione il prossimo 27 novembre. Quali le misure che saranno presentate




Il 27 novembre la Legge di Stabilità approda in Aula per l’inizio del voto e se restano ancora de definire le misure da attuare per intervenire sulla riforma pensioni Fornero cercando in modificarla a favore delle richieste di flessibilità presentate da tutti, si deciderà su Tfr in busta paga e nuova tassazione sui fondi pensione, per cui è stata chiesta una riduzione dell’aumento dall’11,5% al 15 e non al 20%. Riammesso anche l’emendamento che chiede soluzioni e pensionamenti ufficiale per i Quota 96 della scuola. Ma la Legge di Stabilità 2015 prevede anche la stabilizzazione del bonus degli 80 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti, che non superano i 24mila euro.

Il bonus scende se il reddito è compreso tra i 24mila e i 26mila euro e se si superano i 26mila non si ha diritto agli 80 euro. Non solo bonus da 80 euro: la Legge di stabilità prevede anche, da gennaio 2015, l’entrata in vigore del nuovo bonus bebè. Sarà erogato a tutte le neomamme, fino al terzo di vita del proprio figlio (naturale o adottato), sarà mensile e dovrebbero beneficiarne, come al momento previsto, coloro che non superano un guadagno di 90mila euro annui.

Le richieste di modifiche chiedono però di abbassare questa soglia da 90 a 70milaeuro per aiutare chi ha effettivamente non superiore a 90mila euro. La misura dovrebbe essere in vigore fino al 31 dicembre 2017 e ‘consisterà in un assegno di importo pari a 960 euro annui, erogato mensilmente (80 euro al mese) a decorrere dal mese di nascita o adozione e fino al compimento del terzo anno d'età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione’. Per ricevere il bonus bisognerà presentare domanda all'Inps.

Nessuna novità positiva invece per gli eventuali aumenti degli stipendi per i dipendenti pubblici, per cui il governo ha confermato il blocco annunciato per mancanza di risorse, come spiegato dal ministro Madia. Se ne potrà probabilmente riparlare dal 2016, se le risorse necessarie saranno invece disponibili. Lo sblocco degli stipendi varrà invece per militari e forze dell’ordine.

Si è intanto conclusa la consultazione pubblica sulla riforma della Scuola: secondo il ministro dell'Istruzione Giannini, “I risultati de La Buona Scuola sono sia in senso qualitativo sia in senso quantitativo straordinari: c'è una grande voglia di innovazione, non di stravolgimento. Sui laboratori dell'alternanza scuola-lavoro che abbiamo messo al centro, la parte che riguarda gli studenti e l'interazione con il mondo esterno è un tema molto sentito. Per la parte dei docenti, e cioè cosa fa e cosa deve fare l'insegnante di domani, sembrerà strano ma c'è una grande voglia di meritocrazia e di quel lavoro che è stato un pò trascurato”. Ma il ministro Boschi ha già annunciato che i risultati della consultazione saranno presentati all'inizio della prossima settimana dal ministro Giannini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il