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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: contributivo, quota 100, no penalizzazioni riapprovati Legge Stabilità emendamenti

Emendamenti riforma pensioni riammessi in Legge di Stabilità 2015: quali sono, cosa prevedono e quali potrebbero essere realmente approvati




Proroga dell'opzione contributivo donna, cancellazione delle penalizzazioni per lavoratori usuranti e precoci, possibilità di uscita anticipata per i ferrovieri, nuova tutela per gli esodati: sono queste, secondo le ultime notizie, le novità per modificare la riforma pensioni tornate in ballo in vista del voto in Aula sulla nuova Legge di Stabilità. Sarebbero stati, infatti, riammessi emendamenti a sostegno di uscite più flessibili dal lavoro, considerando le tantissime richieste di modifica in tal senso arrivate, e la riammissione dell’emendamento per il pensionamento dei Quota 96 della scuola ancora in attesa.

Nulla però sull’ uscita anticipata a quota 100 (somma dell’età anagrafica e contributiva) che sarebbe stata un’ottima soluzione così come prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi, tutti sistemi di uscita anticipata e flessibile a costo zero. Ma vediamo nel dettaglio cosa potrebbe cambiare con l’approvazione, eventuale, degli emendamenti riammessi.

Dopo tanto discutere, finalmente si aprono possibilità di proroga dell’opzione contributivo donna, con eventuale estensione di tale possibilità anche agli uomini. Si tratta di un meccanismo che non solo permetterebbe a lavoratori e lavoratrici, dipendenti o autonome, di andare in pensione prima (a 57 e 58 anni), creando di conseguenza nuovi posti di lavoro per i più giovani, ma permetterebbe anche allo Stato di accumulare nuovi risparmi derivanti dai tagli degli assegni pensionistici che verrebbero calcolati con metodo contributivo e non retributivo, il che si traduce in tagli del valore del 25-30% in meno. Al momento, comunque, l’emendamento riammesso chiede l'estensione della possibilità per le donne, per tutto il 2015, di andare in pensione il sistema contributivo.

Riammessi anche gli emendamenti che chiedono l’eliminazione delle penalizzazione per lavoratori precoci che decidono di lasciare il lavoro prima dei 62 anni, come attualmente previsto, misura che varrebbe per lavoratori  che maturano il requisito di anzianità contributiva previsto entro il 31 dicembre 2017; e quello presentato da Airauudo di Sel che chiede un abbassamento dell’età pensionabile, a 58 anni, per i ferrovieri, dal personale operante nelle imprese ferroviarie e nelle imprese dei gestori delle infrastrutture ferroviarie con mansioni di addetto alla condotta dei treni, agli addetti alla scorta dei treni, alla manovra, alla formazione treni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il