BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Stabilità: pensioni, riforma, bonus bebè 2015, Pos Obbligatorio, Tfr Anticipato: voti dopo aperture Governo Renzi parziali

Nuove modifiche proposte per partite Iva, bonus bebè 2015, sanzioni per chi non si dota del Pos per pagamenti e dibattito su pensioni e Tfr in busta paga in Legge di Stabilità





Continuano ad arrivare ancora nuove proposte di modifiche alla Legge di Stabilità, nonostante si stia avvicinando il voto in Aula, e dopo la riammissione dell’emendamento per i Quota 96 della scuola, sonostati riammessi anche emendamenti per la riforma pensioni, dalla richiesta di eliminazione delle penalizzazioni per i lavoratori precoci che vogliono andare in pensione prima, alla proroga dell’opzione contributiva donna per tutto il 2015, all’abbassamento dell’età di uscita per il personale ferroviario, che dovrebbe scendere a 58 anni.

Si discute ancora dell’erogazione dell’anticipo del Tfr in busta paga e della riduzione eventuale della tassazione sui fondi pensione. L’attuale versione attuale della Legge di Stabilità prevede un aumento dall’11,5 al 20%, mentre il nuovo emendamento presentato chiede l’aumento dall’11,5 al 15%. E mentre resta, dunque, ancora aperto il dibattito pensioni, con la possibilità che vengano di nuovo disilluse tutte le aspettative, è stato confermato, da gennaio 2015, il nuovo bonus bebè.

Sarà erogato, mensilmente, a tutte le neomamme, fino al terzo anno di vita del proprio figlio (naturale o adottato), per ottenerlo bisognerà presentare apposita domanda all’Inps, perché non verrà erogato in maniera automatica, e dovrebbe beneficiarne, secondo quanto previsto al momento, coloro che non superano il reddito di 90mila euro annui. Ma le modifiche avanzate chiedono di abbassare questa soglia da 90 a 70milaeuro. La misura sarà, per ora, in vigore fino al 31 dicembre 2017.

Possibili modifiche anche per l’obbligo di Pos per pagamenti tracciabili con carte di credito e bancomat: se, infatti, finora non sono state previste sanzioni per commercianti e liberi professionisti che non se ne sono dotati, pur se obbligatorio, dovrebbero essere definite ora in modo da entrare in vigore da inizio 2015. E modifiche chieste anche per partite Iva e regime dei minimi. Secondo il sottosegretario all’Economia Zanetti, bisognerebbe introdurre coefficienti di redditività differenziati, ma non soglie massime e propone la soglia di guadagno a 35 mila o a 40 mila euro, con un’imposta sostitutiva fissa al 5%, senza limiti temporali e per tutte le categorie.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il