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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità emendamenti molto importanti di nuovi riammessi Legge Stabilità

Quali cambiamenti sulle pensioni di anzianità e vecchiaia sono da mettere in conto con la versione definitiva della legge di stabilità?




Quali sono le novità e le ultime notizie sulla riforma pensioni Renzi? Il governo si trova stretto fra due fuochi. Da una parte c'è l'assenza di coperture economiche che restringe l'ambito di manovra. Dall'altra c'è la necessità di prevedere misure correttive per favorire l'uscita anticipata e rendere il sistema più flessibile. In ballo ci sono la proroga per le donne delle modalità di calcolo dell'assegno con il meno vantaggioso metodo contributivo e la parallela applicazione anche per gli uomini. Il vantaggio sarebbe sia di carattere economico per le casse dello Stato sia incoraggiante per favorire il turn over generazionale.

Poi ci sono i lavoratori precoci e quelli che svolgono attività usuranti che cercano migliori condizioni previdenziali in termini di requisiti anagrafici e contributivi. In ballo ci sono anche il ritorno a quota 100, come somma di età anagrafica e contributiva, per andare in pensione, l'introduzione del prestito pensionistico per gli over 50 rimasti senza lavoro, l'uscita a 62 anni con 35 anni di contributi proposta dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati.

Sono poi in cerca di una risposta i cosiddetti quota 96 del mondo della scuola. Si tratta di quei lavoratori che non sono riusciti ad andare in pensione nonostante i requisiti inizialmente richiesti, per via dell'introduzione della legge Fornero. Le speranze della definizione della loro posizione passa adesso dalla legge di stabilità, per cui è stato ammesso un emendamento ad hoc.

Sulla questione pensioni è intervenuta Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, secondo cui "in una legge che prevede che tutti devono lavorare fino a 67 anni, senza distinguere tra chi lavora dietro una scrivania e chi lavora su una impalcatura, qualcosa che non va c'è. Noi una proposta l'abbiamo fatta: cioè la flessibilità in uscita, e non abbiamo messo dei paletti rigidi, ma vogliamo fare delle distinzioni sul tipo di lavoro che ognuno fa".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il