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Acconto Irpef 2014, Irap, Ires Dicembre: metodi differenti calcolo. Chi deve pagare tutto, chi può versare nulla o meno

Pagamenti acconti fiscali in scadenza: quali sono, cosa fare, consigli metodo di calcoli e come effettuare i pagamenti. Le regole da seguire




E’ tempo di scadenze fiscali per milioni di contribuenti italiani che tra novembre e dicembre 2014 dovranno rispettare diversi adempimenti. Tra questi, i versamenti Irpef, con pagamento a titolo di saldo per il 2013 e/o di primo acconto per il 2014, più relative addizionali; Iva, relativa al terzo trimestre, al mese precedente o a titolo di saldo per il 2013; Irap, con la rata a titolo di saldo per l'anno 2013 e di primo acconto per l'anno 2014; cedolare secca, per il saldo per il 2013 e primo acconto per il 2014; Ires, per saldo per l'anno 2013 e primo acconto per l'anno 2014.

Il prossimo mese di dicembre appuntamento con i pagamenti Ires dal 101,5% fino al 130% per banche e assicurazioni o Irpef al 100%, e Irap, che dovrà essere calcolata non pèiù con l’aliquota agevolata, ma con la vecchia aliquota del 3,9%. Il calcolo dell’acconto delle imposte può essere effettuato con metodo storico e con previsionale. Il metodo storico permette di versare il 100% di Irpef ed il 101,5% di Ires dovute per l'anno precedente; per l'Irap l'acconto è del 100% per le persone fisiche e le società di persone, del 101,5% per le società di capitali.

Il metodo previsione consente invece di calcolare e pagare le imposta sulla, appunto, previsione del reddito 2014. Anche in questo caso si paga considerando le percentuali già riportate ma il calcolo sarà effettuato su una stima del reddito che si presume di percepire nel 2014. Nel caso in cui tale previsione si rivelasse sbagliata, sarà applicata una la sanzione pari al 30% (10% se si paga al ricevimento dell'avviso bonario), che diventa del 3,75% se si regolarizza il pagamento con ravvedimento operoso. L'acconto del primo dicembre può essere pagato con metodo previsionale anche se la prima rata è stata calcolata con lo storico e se si sceglie il previsionale.

L’acconto Irpef si paga se, nel rigo RN33 (differenza) dell’ultimo Unico, è riportato un importo pari o superiore a 52 euro. Se l’importo va da 52 a 257 euro, basta calcolare il 100% della somma riportata ed effettuare il versamento in unica soluzione entro il primo dicembre con modello F24 (codice tributo 4034); se l’importo risulta superiore a 257 euro, bisogna versare il doppio acconto. In questo caso, la prima rata doveva essere versata entro il 16 giugno, per cui ora basta calcolare il 100% del rigo RN33 e sottrarre quanto versato come prima rata. La differenza sarà la somma da pagare.

Sono esenti dal pagamento i dipendenti e pensionati che hanno fatto il 730; chi ha indicato nel rigo RN33 di Unico un importo inferiore ai 52 euro; chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi; chi percepisce reddito di lavoro o pensione e ha l’abitazione principale e relative pertinenze e altri fabbricati non locati; chi ha conseguito solo redditi esenti da Irpef; gli eredi dei contribuenti deceduti nel corso del 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il