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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuovi scontri si profilano tra Ministeri, Mef e Parlamento con volontà modifiche

Ancora richieste di intervento sull’attuale riforma pensioni ma servono risposte da Mef per eventuali coperture disponibili. Perché ancora nulla sui sistemi di uscita anticipata a costo zero?




Tanti gli emendamenti ancora in discussione nella nuova Legge di stabilità, tante ancora le richieste di modifica sulla riforma pensioni, che vogliono soprattutto piani di uscita anticipata per rendere l'attuale sistema previdenziale meno rigido e sostenere, in particolare, determinate categorie di lavoratori, come gli usuranti e i precoci, per cui è stato nuovamente riammesso l'emendamento che chiede l'eliminazione dei disincentivi per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, così come soluzioni per quota 96 della scuola ed esodati.

Ma, secondo le ultime notizie, servirebbero almeno 500milioni per aumentare i fondi per gli ammortizzatori, ridurre l'aumento del prelievo fiscale sui fondi pensione, per cui per eventuali risposte alle richieste di modifiche per le pensioni bisognerà aspettare l’ultima parola del Mef. E in molti sono già disillusi.

E’ stato infatti lo stesso ministro dell’Economia Padoan a dichiarare più volte la sua contrarietà all’abbassamento dell’età pensionabile in Italia, proprio per mancanze di risorse e perché, come ha più volte ribadito, i tempi per un tale intervento nel nostro Paese non sono ancora maturi. Ed è stata il ministro Boschi a spiegare invece come, per quanto riguarda gli aumenti per le pensioni più basse tanto richiesti e auspicati da tutti, bisognerà ancora attendere. Forse anche il 2016.

E’ chiaro, dunque, come se anche ci sia la volontà politica di intervenire per cambiare l’attuale sistema pensionistico, sembra non vi siano le condizioni per farlo, e lì dove invece queste sussistono, e il riferimento è quei sistemi di uscita anticipata come prestito pensionistico, sistema contributivo, per tutti, uscita a 62 anni con 35 anni e contributi, uscita a quota 100, che prevederebbero penalizzazioni e sarebbero completamente a costo zero, vengono allontanate. Ma c’è ancora da capirne il perché.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il