BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Stabilità: pensioni, riforma, blocco stipendi statali,forze ordine, bonus 80 euro, proroga sistri. Emendamenti e modifiche

Cosa potrebbe ancora cambiare in Legge di Stabilità per pensioni, local tax, Tfr e fondi pensioni e assunzioni scuola. Le ultime novità




Si entra nel vivo della discussione degli ultimi emendamenti rimasti da votare per la Legge di Stabilità che toccano gli stanziamenti per gli ammortizzatori, la riduzione dell'aumento della tassazione sui fondi pensione, nuova local tax, revisione della tassazione sul Tfr in busta paga, così come si attendono la proroga ufficiale al 2015 delle sanzioni riguardanti il Sistri ed eventuali novità pensioni, anche se in quest’ultimo caso sarà difficile che qualcosa realmente cambi con la Legge di Stabilità.

Mentre il ministro Madia ha assicurato che si procederà alle assunzioni della scuola così come già annunciato, senza alcuna riduzione dei 150mila precari che verranno stabilizzati, il viceministro dell’Economia Morando ha spiegato che per la local tax, nuova tasa che comprenderà Imu e Tasi, ci vorranno tempi un pò più lunghi e che, “se arriverà, sarà al Senato”. Per quanto riguarda le novità Sistri, la Camera ha dato il via libera alla proroga del Sistri al 31 dicembre 2015. L’emendamento passa ora al Senato, ma la sua approvazione non è certa.

Si discute ancora di pensioni nella Legge di Stabilità e insieme agli emendamenti piovuti negli ultimi giorni sulla richiesta di eliminazione delle penalizzazioni per i lavoratori precoci che escono prima dei 62 anni, aumenti delle pensioni minime, proroga per tutto il 2015 dell’opzione contributivo donna, introduzione di un tetto alle pensioni d’oro, le minoranze del Pd hanno avanzato anche ulteriori proposte di modifica per l’approvazione di un sistema di uscita anticipata tra prestito pensionistico, uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Non cambia nulla per il bonus degli 80 euro in busta paga per i dipendenti statali, che diventerà strutturale nel 2015 e che non sarà esteso ad altri beneficiari; mentre è stato confermato il blocco di stipendi per gli statali nel 2015 (ad esclusione di militari e forze dell’ordine) e durante l’ultimo incontro tra i sindacati e il governo, il ministro Madia ha precisato che “La riapertura del contratto è nell'agenda del governo, ma nel 2015 non sono previste in bilancio risorse per i rinnovi contrattuali. C’è un primo impegno che assume il governo: nessuno perderà il posto per effetto della riorganizzazione della Pa. Nessuno andrà a casa”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il