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Elezioni Emilia Romagna Regionali 2014: candidati, programmi Pd, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega. Quando e come si vota

I candidati in corsa per le regionali in Emilia Romagna: si vota domenica 23 dalle 7 alle 23. Come fare a votare correttamente




Si vota domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23, per l’elezione del nuovo governatore dell’Emilia Romagna, dopo le dimissioni dell’ex presidente Errani, presentate dopo la condanna ad un anno per falso ideologico. La sentenza rientra nell'inchiesta della presunta truffa sul finanziamento da un milione alla coop agricola Terremerse presieduta nel 2006 proprio dal fratello di Errani, Giovanni.

Errani, per il quale la corte aveva disposto la sospensione condizionale della pena, era stato indagato per una relazione che nel 2009 fu inviata alla Procura per dimostrare la regolarità dell’operato della Regione nella vicenda del finanziamento da un milione alla cooperativa agricola presieduta da l fratello, ma, secondo l’accusa, l’allora presidente istigò i due dirigenti a scrivere il documento per coprire irregolarità.

Dopo le su dimissioni, tutto è pronto per costituire un nuovo governo regionale. I candidati in corsa per le regionali in Emilia-Romagna sono Stefano Bonaccini sostenuto da Partito democratico, Sinistra, Ecologia e Libertà, Emilia Romagna civica e Centro democratico-Democrazia solidale; Alan Fabbri sostenuto da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia; Giulia Gibertoni per il Movimento 5 Stelle; Maurizio Mazzanti per Liberi cittadini; Maria Cristina Quintavalla per l’Altra Emilia Romagna; Alessandro Rondoni per Ncd.

D'accordo con la riduzione degli sprechi e il taglio degli stipendi, la candidata del M5S Gibertoni promette reddito di cittadinanza regionale, migliore gestione dei finanziamenti europei, taglio dell’Irap, trasparenza nella gestione, aiuto concreto al piccolo commercio e l'agricoltura km zero, sostegni per le politiche virtuose di raccolta differenziata porta a porta, incentivazione alle rinnovabili non invasive, all'efficientamento energetico degli edifici per rilanciare in maniera qualitativa e non espansivo il settore edilizio. Poi turismo e cultura.

Rondoni di Ncd, invece, parla di snellimento dell’ente regionale, con riduzione di apparati e burocrazie inutili e assicurando maggiore trasparenza, politiche a sostegno all’economia reale, alle imprese e all’occupazione; e incentivi alla famiglia. Parlando invece dell’emergenza disoccupazione e di come intende lavorarci, dice “Per rilanciare il lavoro bisogna sostenere l’economia reale, destinare risorse, cento milioni di euro nei prossimi cinque anni, direttamente alle imprese perché sono loro che creano occupazione. Occorrono forme di garanzia per l’accesso al credito e si devono incentivare le nostre aziende affinché non chiudano e possano trasformarsi, anche innovandosi”.

Per votare per le regionali, si può esprimere il proprio voto per una lista barrando sul rispettivo contrassegno e il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Giunta regionale a essa collegato; si può votare per un solo candidato alla preisdenza della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo; votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sulla relativa casella, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; o anche votare con voto disgiunto per un candidato alla presidenza presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativoquadrato, e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il