BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Sistri: proroga 2015, emendamento Legge Stabilità non ancora certo. Ostacoli, resistenze, pareri differenti

Verso la proroga di un anno dell'applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del Sistri. C'è il via libera della Camera, ma non tutti sono soddisfatti.




Quali sono le novità, le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti? A quanto pare il governo sta lavorando a una proroga al 31 dicembre 2015 delle sanzioni per le aziende inadempienti. La Camera dei deputati, su sollecitazione del Ministero dell'Ambiente, ha approvato un emendamento ad hoc e si resta in attesa della pronuncia del Senato. Ma se da una parte verrebbe superato il problema del non procedere al pagamento del contributo 2014, dall'altra c'è la posizione di quelle aziende hanno già regolarmente sostenuto le spese per essere in regola.

Occorre procedere a passo spedito perché dal primo gennaio è prevista la piena operatività del Sistri e senza proroga le imprese sarebbero soggetto a pesanti sanzioni. In realtà sono in tanti a invitare al ripensamento di questo strumento e ad affidare la tracciabilità dei rifiuti a un sistema nuovo da definire. Come spiegato dalle associazione di imprese, non si tratta di ridurre la capacità di controllo su movimentazione e smaltimento dei rifiuti, a di trovare una via d'uscita basata su criteri di trasparenza, efficienza, economicità e facile utilizzo per le società.

Sulla questione Sistri è intervenuto anche Pierangelo Cantarella, direttore Api Asti, secondo cui "si tratta dell'ennesima proroga, a danno delle aziende, specie le più piccole, che si erano già dotate del necessario, come previsto dalla normativa, circa la tracciabilità dei rifiuti. Se da un lato siamo contenti dell'annullamento delle sanzioni, dall'altro auspichiamo una soluzione più efficace, rispetto all'attuale sistema, del problema relativo alla tracciabilità dei rifuti, magari sentendo anche, a livello nazionale, Confimi Impresa".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il