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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Treu e INPS meglio evitare referendum Lega con modifiche a Legge Fornero

La proposta di indizione di un referendum per la cancellazione della legge Fornero è ancora valida. C'è chi invita a cambiare le regole delle pensioni prima dell'eventuale chiamata al voto.




Le novità sulla previdenza in Italia sono all'ordine del giorno. Nonostante non sia il caso di sperare in una vera riforma pensioni governo Renzi, le ultime notizie raccontano di una certa vivacità del dibattito dentro e fuori le aule del parlamento. La questione più scottante è senza dubbio la proposta di referendum per l'abolizione della legge Fornero. La Lega ha raccolto e depositato le firme alla Corte di Cassazione che ha già dato il suo via libera rispetto alla correttezza della procedura. La parola è ora passata alla Corte Costituzionale per la pronuncia sulla legittimità.

Nel frattempo, però, forze politiche e sindacali continuano a confrontarsi sull'eventuale appoggio alla proposta nel caso di accensione del semaforo verde. E inevitabilmente, il governo Renzi non può che iniziare a riflettere sulle conseguenze sul sistema pensionistico italiano. Per il commissario straordinario dell'Inps, Tiziano Treu, è meglio iniziare a pensare subito alle modifiche da introdurre prima di subire le eventuali conseguenze dell'iniziativa della Lega, anche se "mi pare che gli ultimi referendum approvati risalgano a vent'anni fa...".

Referendum a parte, le proposte di cambiamento dell'impianto previdenziale sono ben note. Fra le più gettonate ci sono il ritorno al sistema delle quote, ed esattamente a quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi; l'introduzione del prestito previdenziale per favorire il ritiro dal mondo lavoro degli over 50 disoccupati. E ancora, la proroga per le donne del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo e il parallelo allargamento anche agli uomini; l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi sulla base di una tabella di incentivi e penalizzazioni, così come più volte proposto dal presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, Cesare Damiano.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il