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Pensioni donne, vecchiaia, uomini, anzianità riforma Governo Renzi: novità questa settimana sospesa tra svolta e ulteriori blocchi

Probabilmente nella nuova Legge di Stabilità non vi sarà nessuna novità pensioni ma nuove proposte commissario Treu e situazione attuale spingono a necessari cambiamenti per l’anno prossimo




Nonostante sembra ormai chiaro che la nuova Legge di Stabilità non conterrà particolari interventi sull’attuale riforma pensioni, quella che si sta chiudendo è stata comunque una settimana positiva, visto che il mondo della politica, e non solo, sembra essersi svegliato dal letargo sulle pensioni e iniziano ad esserci nuovi interventi che fanno ben sperare.

Tutto, però, molto probabilmente, sarà rimandato all’anno prossimo. Intanto si torna a battere sulla flessibilità e i sistemi di uscita anticipata con il commissario Inps Treu che è tornano a ribadire la necessità di permettere uscite anticipate magari con prestito pensionistici, per lasciare il lavoro due anni prima rispetto ai 66 oggi prestiti, con anticipi sulla pensione, come del resto era stato proposto dal ministro Poletti, da restituire poi con piccole decurtazioni mensili.

Ma guardando anche alle altre possibilità di uscita anticipata e flessibile come quella già proposta da Cesare Damiano di uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o incentivi, se si decide di uscire prima o dopo rispetto alla soglia dei 66 anni. Intanto, nonostante le speranze di cambiamento stiano venendo meno, sono tornati in discussione nella Legge di Stabilità emendamenti sulle pensioni, riproposti dalle minoranze del Pd, che chiedono proprio l’uscita anticipata con quota 100, prestito pensionistico, proroga dell’opzione contributivo donna, nonché la cancellazione delle penalizzazioni per i precoci che vogliono lasciare il lavoro prima dei 62 anni.

E in ballo ci sono ancora anche emendamenti per il pensionamento dei quota 96 della scuola, anche se è stato già bocciato quello della Lega. Certo, sarà difficile la discussione in merito nella Legge di Stabilità e sarà di nuovo scontro col Mef sulle risorse economiche necessarie. Anche se qualcosa potrebbe cambiare nel ricalcolo degli effettivi quota 96 ancora da pensionare. Se, infatti, il numero iniziale era di 4mila persone, al 2013, nel frattempo qualcuno è andato in pensione, per cui il numero di lavoratori della scuola da pensionare potrebbe essere inferiore e avere dunque bisogno di meno coperture.

Novità pensioni anche da Silvio Berlusconi che, sulla scia di quanto già proposto dal M5S, vuole aumentare le pensioni minime almeno a mille euro, ma anche garantire benefici al popolo dei pensionati che soprattutto in questo particolare momento di difficoltà ha bisogno di sostegno. Spazio dunque a “pensioni minime a mille euro per 13 mensilità, niente tasse sulla casa di vostra proprietà e niente tasse su quello che volete lasciare ai vostri figli, non dobbiamo permettere allo Stato di allungare le mani sul frutto di una vita di lavoro”. Ma anche “assistenza medica gratuita: odontoiatria sociale (impianti dentali gratis) e oftalmologia sociale (operazione della cataratta gratis); e infine convenienze varie: cinema al pomeriggio e treno durante la settimana gratuiti, bonus taxi e bonus acquisti, veterinario gratuito una volta al mese per i vostri amici a quattro zampe”.

L’unica certezza, nonostante il caos e le possibilità sui tempi, è che qualcosa sulle pensioni deve essere fatto. Lo confermano i dati negativi sull’operato del Pd in tal senso da parte degli elettori e il consenso che sta riscuotendo il referendum lanciato dalla Lega che vuole la cancellazione totale della riforma pensioni Fornero e che non solo è sostenuto da forze politiche, come Sel, ma anche dai sindacati e dalla Cigl della Camusso in prima fila.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il