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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: importanti indicazioni con ipotesi e proposte nuove. Situazione della settimana

Ancora dichiarazioni di necessità di interventi di flessibilità sulla riforma pensioni attuale. Le novità da commissario Treu ed ex premier Berlusconi e quali emendamenti Legge di stabilità ancora in discussione




“Sono convinto sia necessaria qualche forma di flessibilità in uscita verso la pensione. La legge Fornero si può migliorare. La legge di stabilità è chiusa ma questo dovrebbe essere un impegno per l’anno prossimo e l’Inps farà proposte per l’introduzione di qualche forma di flessibilità”: queste le novità pensioni rese note dal commissario Inps, Tiziano Treu. E ha spiegato: “Ci sono varie opzioni tra chi potrebbe pagare l’introduzione della flessibilità, ovvero la possibilità che si esca prima della data di vecchiaia, fissata ad oltre 66 anni (o con oltre 41 o 42 anni di contributi a seconda se si è donna o uomo”.

Si torna a discutere di prestito previdenziale, che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione anticipata almeno due anni mentre il datore di lavoro continua a versare i contributi che verranno restituiti dal lavoratore stesso attraverso piccole trattenute una volta raggiunta la pensione; della proposta già avanzata da Cesare Damiano di uscita anticipata tra i 62 e i 70 anni con penalizzazioni, o incentivi, del 2% sulla pensione finale in base all’anno di anticipo in cui si esce rispetto ai 66 anni; e di sistema contributivo per tutti, con possibilità di proroga ed estensione dell’opzione donna per tutti.

E mentre il commissario Treu annuncia nuovi impegni previdenziali per l’anno prossimo, si continua ancora a discutere di alcuni emendamenti alla Legge di stabilità che, a parte i sistemi di uscita anticipata, riguardano anche le novità arrivate dalle minoranze del Pd che puntano all’eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni.

E si attendono risposte anche su tassazione Tfr in busta paga e fondi pensioni, per cui è stata chiesta una riduzione dell’aumento dall’11 al 15% piuttosto che al 20. Attese risposte anche per i Quota 96 della scuola per cui, nonostante la cancellazione dell’emendamento della Lega, restano ancora altri emendamenti da discutere che chiedono interventi per il pensionamento definitivo dei lavoratori della scuola.

Intanto, mentre continua ad allargarsi il consenso del referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero lanciato dalla Lega, mentre c’è chi lo contesta e chi lo appoggia, Silvio Berlusconi torna a parlare di pensioni e, secondo le ultime notizie, nonostante le conferme da ministro Boschi prima e ministro Madia poi, di mancanza di risorse economiche per gli aumenti delle pensioni minime, l’ex premier ha annunciato proprio l’intenzione di aumentare le pensioni minime portandole “a mille euro per 13 mensilità, niente tasse sulla casa di vostra proprietà e niente tasse su quello che volete lasciare ai vostri figli, assistenza medica gratuita, cinema al pomeriggio e treno durante la settimana gratuiti, bonus taxi e bonus acquisti, veterinario gratuito una volta al mese per i vostri amici a quattro zampe”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il