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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità secondo referendum importante Movimento 5 Stelle dopo quello Lega

Referendum Lega di cancellazione della riforma pensioni Fornero e nuovo referendum del M5S che chiede l’uscita dall’euro per portare governo Renzi a interventi anche sulle pensioni. La situazione




Sembra ancora difficile intervenire sulla riforma pensioni Fornero e, soprattutto, farlo con la nuova Legge di Stabilità. La situazione infatti è sempre più difficile e nonostante gli emendamenti ancora in discussione che chiedono soprattutto uscita anticipata e flessibile, proroga dell’opzione contributivo donna, e cancellazione della penalizzazioni per i precoci che vogliono lasciare il lavoro prima dei 62 anni, mentre il commissario Treu torna a insistere sulla necessità di elementi di maggiore flessibilità pensionistica, che però potrebbero arrivare l’anno prossimo.

Intanto, ha ricevuto il prima via libera della Cassazione il referendum che chiede la completa cancellazione della riforma pensioni Fornero avanzato dalla Lega e appoggiato dai sindacati, la Camusso in primis, e da forze politiche, come Sel e IdV. In molti ritengono che il rischio di cancellazione della legge Fornero, e di conseguenza di quegli 80 miliardi di euro di risparmi che tale riforma è in grado di garantire, possa portare il governo Renzi a cambiare effettivamente le cose.

Ma una nuova spinta al cambiamento potrebbe arrivare dalla notizia di un nuovo referendum, questa volta che chiede l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, lanciato dal Movimento 5 Stelle. Il leader del M5S Grillo, già in occasione dell’evento tenutosi lo scorso ottobre al Circo Massimo, aveva detto: “Faremo una legge popolare per uscire dall'euro. Porteremo 3, 4, 5 milioni di firme in Parlamento e il Parlamento si troverà costretto a discutere perchè dentro ci sono 150 parlamentari del Movimento 5 Stelle”. Se riusciamo a fargli capire cosa significa continuare a stare nell'euro con tutti i danni che questo comporta, io penso che il 70% al referendum consultivo dirà di uscire dall'euro contro il 30%, ce la faremo”.

Come per il referendum della Lega, anche per quello sull’uscita dall’euro, la risposta della sua legittimità si avrà solo una volta accertate le 500mila firme dalla Corte di Cassazione. E se anche per questo referendum dovesse arrivare il via libera, potrebbero profilarsi novità anche per le pensioni. Perché anche per evitare questo referendum, e quindi andare incontro alle esigenze dei cittadini, il governo potrebbe muoversi a sostegno dei pensionati che tanto chiedono ormai da troppo tempo senza mai una risposta positiva.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il