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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità Legge Stabilità requisiti, contributi, età modifiche emendamenti

Non solo forze politiche, sindacati e commissario Inps Treu dalla parte di una maggiore flessibilità in uscita ma anche l’ex ministro Fornero: le ipotesi ancora in ballo




Non solo forze politiche, sindacati e commissario Inps Treu dalla parte di una maggiore flessibilità in uscita. A chiederla anche l'ex ministro Fornero, lei che ha formulato quella riforma pensioni che da due anni sta creando caos e scompigli, che ha innalzato dell'età pensionabile per uomini e donne, creato il caso esodati e la questione dei Quota 96 della scuola. L’ex ministro ha dichiarato tempo fa: “Sì a una maggiore flessibilità ma puntando ad un buon mercato del lavoro. Se oggi ci fosse spazio in termini di risorse direi che il voler rendere più flessibile l'uscita dal lavoro è un buon obiettivo e ne sarei contenta”. L'ex ministro ha anche ammesso che se non ci fosse stata quell'emergenza finanziaria che due anni fa ha imposto la formulazione di una riforma pensioni molto rigida come quella in vigore, sarebbe potuta essere molto più graduale”.

E si tratta di una gradualità che si cerca di inserire ora, con quei sistemi di uscita anticipata e flessibile, per permettere almeno ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione prima senza aspettare la maturazione di quei requisiti rigidi oggi in vigore. Vi sono infatti categorie di lavoratori, come i precoci e gli usuranti, che non riescono a raggiungere l’età pensionabile stabilita e per cui, infatti, è stato riammesso un emendamento alla Legge di Stabilità che chiede la cancellazione delle penalizzazioni proprio per i precoci che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni.

Riammesso anche un emendamento che chiede una proroga del sistema contributivo donna, per permettere anche a lavoratori insieme alle lavoratrici, dipendenti o autonome, di uscire a 57 anni o a 58 anni con 35 anni di contributi e un assegno ridotto, calcolato con sistema contributivo e non più retributivo. Riammessi anche emendamenti che chiedono soluzioni per i Quota 96 della scuola.

Intanto anche il commissario Inpss Treu ha detto: “Sono convinto sia necessaria qualche forma di flessibilità in uscita verso la pensione. La riforma pensioni Fornero si può migliorare. La legge di stabilità è chiusa ma questo dovrebbe essere un impegno per l’anno prossimo”. Tra le proposte più accreditate, quella di uscita anticipata con prestito pensionistico, per far uscire due o tre anni prima rispetto ai 66 anni con un anticipo sulla pensione da restituire con decurtazioni di qualche decina di euro sull’assegno finale; e quella di uscita anticipata a 62 anni, con 35 anni di contributi e penalizzazioni in base all’anno in cui si esce prima rispetto ai 66 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il