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Pensioni anzianità, vecchiaia, precoci riforma Governo Renzi: anticipata e flessibile modifiche più realistiche per chi, quando

Uscita anticipata e flessibile ma anche proroga opzione contributivo donna e cancellazione penalizzazioni per uscita anticipata dei precoci: quali le misure ancora allo studio per cambiare riforma pensioni




Il referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero prima e il nuovo referendum del M5S che chiede l’uscita dell’Italia dall’euro potrebbero rappresentare il volano perché il governo Renzi lavori a reali e concreti cambiamenti sulle pensioni. E’ necessario, infatti, intervenire con modifiche che rendano il sistema previdenziale di oggi in Italia più flessibile, considerando l’irrigidimento dei requisiti pensionistici con la legge Fornero, e più sostenibile, visto che gli ultimi dati resi noti hanno evidenziato una spesa pensionistica in Italia troppo alta.

E forze politiche e sociali si dividono, fra chi auspica ancora novità nella Legge di stabilità (anche se sarà difficile che arrivino davvero), chi difende la legge Fornero, e chi invece, come Sel, IdV, sindacati, appoggia il referendum della Lega che ne chiede la cancellazione totale.

Se, tuttavia, secondo le ultime notizie, le aspettative di vedere qualche cambiamento nella Legge di Stabilità potrebbero essere quasi certamente deluse, a far ben sperare comunque in cambiamenti sono state le ultime dichiarazioni del commissario Inps Treu che è tornato a parlare della necessità di una maggiore flessibilità pensionistica, proponendo di nuovo la forma di uscita anticipata con prestito pensionistico, per andare in pensione due anni prima rispetto a quelli oggi richiesti (66 anni), con contributi che continuano ad essere versati dal datore di lavoro e che vanno restituiti con piccole penalizzazioni sulla pensione finale.

Ma si torna a lavorare anche sugli altri piani di uscita anticipata, da quello che permette di lasciare il lavoro a 62 anni di età e 35 di contributi, o uscita a quota 100 e contributivo per uomini e donne. Ma lo stesso Treu ha chiarito che se ne riparlerà l’anno prossimo, specificando che l’Inps di impegnerà perché qualcosa cambi. Tra le altre novità ancora in discussione alla Legge di Stabilità, insieme agli emendamenti riammessi che chiedono la proroga dell’opzione contributivo e l’eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni, anche la proposta di lasciare la percentuale di contribuzione per i lavoratori autonomi, titolari di posizione Iva e iscritti alla gestione separata Inps, al 27 invece che portarla al 33%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il