BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Canone Rai nuovo 2015 e Web Tax Governo Renzi: calcolo quando si paga e regole quando, chi e come in bolletta elettrica o Irpef

Continua la discussione sulla Legge di Stabilità. Sel presenta un emendamento in odor di Web Tax.




Si è tornati prepotentemente a parlare di Canone Rai nell’ultima settimana. Il motivo sta nelle intenzioni dell’esecutivo che sta discutendo di cambiare le modalità di riscossione della “tassa più odiata dagli italiani” all’interno della Legge di Stabilità.

L’idea è quella di cercare di limitare l’evasione del tributo per l’utilizzo degli apparecchi televisivi inserendo l’importo dovuto all’interno delle bollette per le utenze di casa come quella per l’elettricità. Altra ipotesi è quella di far pagare il canone in base al reddito.

Il piano è stato annunciato dal viceministro dell’Economia Enrico Morando e ieri è stato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli a confermarlo: “Pagheremo meno, ma pagheremo tutti. Il principio ispiratore è quello dell’equità e della lotta all’evasione, stimata come minimo al 27%”. L’obiettivo quindi è quello di raggiungere un gettito complessivo di 1,7-1,8 miliardi, ricavando almeno 300 milioni in più rispetto a quanto entra oggi con il canone, parte dei quali andrebbero destinati alle emittenti private, oggi in grande crisi.

Si comincia però a riparlare anche di un’ipotesi che tanto fece discutere lo scorso anno, e cioè la possibilità che il Canone non venga calcolato più solo sulla prima casa ma anche per chi sia in possesso di qualsiasi device elettronico, compresi computer, tablet e smartphone.

A stupire però è anche un nuovo emendamento presentato da Sinistra Ecologia e Libertà in odor di Web Tax; l’emendamento recita che “I soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati online, anche attraverso centri media e operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita Iva rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana”. Una proposta che, si spera, venga rigettata come già era stato fatto per quella presentata in precedenza dall’onorevole Boccia. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il