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Quota 96: novità, ultimissime e ultime notizie oggi mercoledì 26 Novembre. Si dovrebbe concludere emendamento voto Legge Stabilità

Cresce l’attesa per capire come e se il governo chiuderà la partita per i Quota 96 della scuola: nuove richieste da On Ghizzoni e situazione emendamenti risolutivi




Nonostante sia stato cancellato l’emendamento della Lega per il pensionamento dei Quota 96 della scuola, ve ne sono altri ancora in discussione alla Legge di Stabilità e per cui è atteso il voto entro domani, martedì 25 novembre. E potrebbe essere una nuova occasione per i 4mila lavoratori della scuola (secondo le stime) di lasciare finalmente il lavoro. Nonostante per molti sia difficile che effettivamente arrivi una soluzione concreta alla loro situazione, alcuni sperano che la recente sentenza del Tribunale di Salerno, che ha permesso il pensionamento immediato a 42 docenti che avevano presentato ricorso, e che il fatto che il caso dei Quota 96 della scuola sia approdato nelle mani della Corte Costituzionale possano rappresentare dei precedenti.

Qualche giorno fa Manuela Ghizzoni ha riportato sul gruppo dei Quota 96 di Facebook il testo di una sua interrogazione in cui chiede soluzioni al ‘Governo su #Q96Scuola dopo la #sentenza di #Salerno, affinché non siano solo i tribunali a parlare, con una cacofonia incomprensibile. Per questioni regolamentari, ho dovuto presentato una interrogazione e non una interpellanza urgente, poiché mi sarebbero occorse 30 firme di sottoscrittori che dall'inizio del mese di novembre non avessero già sottoscritto interpellanze urgenti (se ne possono firmare 1 al mese: e io stessa non sono in questa condizione). Poiché siamo già nella terza settimana di novembre, la ricerca di "firme libere" è ardua. Solleciterò una risposta rapida e, se non arrivasse, trasformerò l'interrogazione in interpellanza nei primi giorni di dicembre. Il senso del mio intervento rimarrà comunque invariato: dopo tre anni di richieste, proposte, emendamenti, dichiarazioni e silenzi, ora la questione è nelle mani della giustizia, che sta rispondendo con sentenze diverse e in alcuni casi opposte, col rischio di creare la disparità di un diritto che invece è acquisito. La politica non può demandare. E' tempo che riprenda il suo ruolo e dia una risposta, pena la credibilità e l'affidabilità di uno Stato che non può non provvedere ad un errore che pesa sulla vita di 4.000 cittadini’.

Mancano, tuttavia, ancora le risorse, secondo quanto reso noto, anche se potrebbero essere reperite se si procedesse ad un ricalcolo di coloro che effettivamente devono essere pensionati. Dei 4mila lavoratori della scuola individuati tempo fa, ad ora, considerando che alcuni sono nel frattempo andati in pensione, ne dovrebbero essere rimasti circa 2.700 e questo numero minore di persone da pensionare significherebbe un impiego minore di risorse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il