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Tasi, Imu, Tari 2014: saldo e seconda rata Roma, Milano, Napoli, Torino e altre città. Calcolo da rifare, acconto non uguale

Prossimo appuntamento pagamento Imu e Tasi 2014 il 16 dicembre: in molti Comuni bisognerà rieffettuare ricalcolo Imu per variazioni aliquote. Cosa fare




Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli sono alcune delle città italiane in cui il prossimo 16 dicembre si pagano il saldo di Tasi e Imu 2014. Non in tutti i Comuni italiani però il pagamento del saldo sarà uguale a quello versato per l’acconto, giacchè in determinati Comuni bisognerà procedere al ricalcolo dell’imposta sulla casa visto che sono state modificate le aliquote di pagamento per quest’anno. Per il ricalcolo Imu, bisognerà ripartire dalla rendita catastale dell’immobile, di nuovo da rivalutare del 5%, moltiplicare per il coefficiente dell’immobile considerato, per esempio 160 per le abitazioni, e quindi applicare le nuove aliquote stabilite.

Per consultare la lista dei Comuni che hanno modificato le proprie aliquote Imu basta consultare il sito del Mef e una volta rieffettuato il nuovo calcolo si procederà al pagamento della somma ottenuta, e sempre attraverso o bollettino postale, che si trova in qualsiasi ufficio postale, o modello F24. La novità del pagamento Imu 2014 di dicembre è che a pagare la tassa saranno anche i terreni, compresi quelli agricoli, che finora ne sono stati esentati.

Gli unici terreni che continueranno ad essere esclusi dal pagamento della tassa sono quelli situati nei Comuni che si trovano ad oltre 600 metri dal livello dal mare. Ricordiamo che pagano l’Imu esclusivamente i proprietari di tutti gli immobili, escluse le prime abitazioni, mentre pagano la Tasi, esattamente come per l’acconto, sia proprietari che inquilini, e su tutti gli immobili, prime case comprese.

La Tasi, infatti, a differenza dell’Imu colpisce tutti i tipi di immobile, dalle prime case e relative pertinenze a tutti gli altri immobili, seconde case, ville e immobili commerciali. Pagano il saldo Tasi 2014 a dicembre tutti, sia coloro che hanno pagato il primo acconto a giugno, sia coloro che lo hanno versato ad ottobre, sia coloro che non lo hanno proprio pagato e che procederanno ora al pagamento della nuova tassa sui cosiddetti servizi indivisibili comunali in un unico versamento, calcolando l’imposta sull’aliquota dell’1 per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il