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Pensioni vecchciaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità modifiche positive da INPS, partiti, Ministri, partiti

Dopo Lavoro e Jobs Act governo Renzi chiamato a risolvere la questione pensioni: quali le modifiche richieste e ancora in discussione? Le novità con voto Legge di Stabilità




Trovato un accordo sulla riforma del Lavoro e il Jobs Act, al governo Renzi resta da chiudere un'altra questione importante che riguarda sistema previdenziale italiano ed eventuali modifiche da apportare alla riforma pensioni attuale. Il tutto orientato soprattutto verso una maggiore flessibilità, studiando piani di uscita anticipata per permettere ai lavoratori che lo desiderassero, principalmente categorie fortemente colpire dalle norme Fornero, di lasciare il lavoro prima dei 66 anni oggi richiesti, ma senza l'impiego di ulteriori risorse da parte di Stato o dell'Inps.

Ed è stato lo stesso commissario Inps Treu a ribadire, come fatto già tempo fa, la necessità di una maggiore flessibilità pensionistica, che servirebbe ad alleggerire non solo l’uscita dal lavoro con requisiti più ‘morbidi’ ma anche la spesa previdenziale. Treu ha detto: “Per le pensioni serve qualche forma di flessibilità in uscita, ma le novità non arriveranno con la legge di Stabilità per il 2015”, spiegando che l’Inps stesso ha al vaglio proposte da avanzare ma per il prossimo anno.

Si tratta, secondo le ultime notizie, del piano già avanzato dal ministro del Lavoro Poletti che prevede l’uscita anticipata con prestito pensionistico, che permette di andare in pensione due o tre anni prima rispetto ai 66 anni necessari oggi, con anticipi sulla pensione che devono essere restituiti con trattenute di qualche decina di euro sull’assegno finale. Accanto al prestito pensionistico, anche la possibilità di uscita anticipata a 62, con 35 anni di contributi e con penalizzazioni calcolate a seconda dell’anno di anticipo in cui si decide di lasciare lavoro rispetto ai 66 anni.

E mentre il ministro dell’Economia Padoan continua ad essere contrario all’abbassamento dell’età pensionabile, è necessario, secondo altre forze politiche, pensare ad interventi effettivi sulle pensioni, per evitare che si arrivi al voto di quel referendum proposto dalla Lega, che chiede la totale cancellazione della riforma pensioni Fornero, che sta riscuotendo appoggio sia da partiti che sai sindacati, e che potrebbe, con il ritorno alle vecchie regole pensionistiche, risolvere finalmente i casi di esodati e Quota 96 della scuola, da una parte, ma anche portare a dover fare a meno di quegli 80 miliardi di euro che l’attuale legge pensioni garantisce e che permetterebbero al governo di pensare ad altri interventi, futuri, sempre a favore delle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il