Legge stabilità: pensioni, riforma, Isee 2015, partita iva nuovi minimi. Voto emendamenti e poi da giovedì alla Camera

Domani ultime votazioni Commissioni e poi al via iter parlamentare della nuova Legge di Stabilità: intanto via libera dall’Ue e prossima revisione marzo 2015

Legge stabilità: pensioni, riforma, Isee


Tra emendamenti alle pensioni; soluzioni richieste per il pensionamento definitivo dei 4mila lavoratori della scuola di Quota 96; modifiche Isee 2015 per detrazioni e agevolazioni fiscali, nuovo bonus bebè, per cui si chiede di abbassare la soglia di reddito per accedervi, portata da 90 prima a70 mila euro ed ora a 25mila; tassazione su Tfr in busta paga e fondi pensione, novità per partite Iva e accesso e requisiti al regime dei minimi, canone Rai in bolletta elettrica e non solo sulle tv ma su tutti i dispositivi (da pc a smartphone e tablet) che ricevono i segnali tv, sta per iniziare alla Camera l'iter di discussione della Legge di Stabilità 2015.

Domani previste le ultime votazioni nelle varie Commissioni. Le speranze sono quelle di vedere approvate misure che possano finalmente permettere il pensionamenti ai tanti lavoratori della scuola ancora bloccati a lavoro nonostante abbiano maturati i loro requisiti di accesso alla pensione, ma che sono ancora in servizio da oltre due anni; cresce anche l’attesa per capire se e quali interventi riguarderanno invece le pensioni. Gli ultimi emendamenti riammessi in discussione riguardano l’eliminazione dei disincentivi per coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni e la proroga del sistema contributivo donna per tutto il 2015.

Intanto, l’Unione Europa ha dato l’ok alla Legge di Stabilità italiana, via libera importante per le discussioni di domani e la riunione dei capi di gabinetto della Commissione si è pronunciato in anticipo anche sulla volontarietà dei contributi nazionali destinati al Fondo investimenti (nato a sostegno di piccole e medie imprese), che verranno esclusi dal calcolo del deficit.

Nonostante il via libera, la Commissione Ue ha comunque invitato il governo italiano a proseguire con le riforme necessarie, spiegando che non attiverà alcuna procedura di infrazione per il 2014, a causa delle circostanze particolari che si sono verificate in questo 2014, ma che il prossimo mese di marzo 2015 si procederà ad una ulteriore revisione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il