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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: come possono influire elezioni Emilia Romagna e Calabria regionali per partiti

Cala la fiducia nei confronti del governo Renzi e l’astensionismo alle ultime regionali di Emilia Romagna e Calabria lo dimostra. Le richieste di cambiamenti per ritrovare fiducia




Gli ultimi sondaggi dei giorni scorsi parlavano di una fiducia decisamente calata nei confronti di quel governo Renzi, insediatosi circa nove mesi fa, e in cui tantissimi italiani, se non tutti, avevano risposto nuove speranze di ripresa e nuova crescita del Paese. Ma ad oggi, come spesso accade quando entrano in vigore i primi provvedimenti dei nuovi governi che, in un modo o nell’altro comunque penalizzano qualcuno, la situazione sembra cambiata.

Le aspettative dei cittadini, infatti, non sono quelle di vedere attuata una riforma elettorale o della Giustizia, quanto quelle di interventi concreti che incidano direttamente sulla loro vita quotidiana, come modifiche del welfare o di quella riforma pensioni che in tanti chiedono di cambiare, rendendola più flessibile e sostenibile.  

Il calo della fiducia nei confronti del governo Renzi, nonostante il trionfo del Pd alle elezioni regionali tanto di Emilia Romagna quanto della Calabria, dove il candidato Pd Oliverio ha letteralmente sbaragliato gli ‘avversari’, è confermato dall’alto tasso di astensionismo emerso durante le stesse elezioni regionali, segno che forse ai cittadini non interessa più esprimere preferenze per qualcosa in cui non credono più. E non a caso Forza Italia, attraverso il suo sempre verde leader Silvio Berlusconi, sta rilanciando il discorso pensioni. E la gente sembra nuovamente tornata ad ascoltare.

Questo è il segno che qualcosa per cambiare deve essere fatto dal governo Renzi, che prima che venga definitivamente approvato quel referendum che chiede la totale cancellazione dell’attuale riforma pensioni Fornero, sarebbe meglio pensare all’attuazione di uno di quei piani di uscita anticipata e flessibile, a costo zero, che permetterebbe il prepensionamento ai lavoratori che vogliono uscire prima dal lavoro, la creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani, lasciati liberi dai lavoratori più anziani, senza però completamente stravolgere l’impianto dell’attuale legge pensioni, e continuando dunque a poter accumulare quegli 80 miliardi di euro garantiti dalla riforma Fornero e che farebbero decisamente ‘comodo’ all’Italia in questo particolare momento di difficoltà economica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il