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Acconti irpef, Irap 2014, Ires, cedolare secca affitti: proroga scadenza, calcolo, istruzioni, regole metodo previsionale, storico

Tempi e modalità di calcolo e pagamento degli acconti di dicembre Irpef, Irap e Iva. Cosa fare per il versamento della cedolare secca. Le indicazioni da seguire




Mancano ormai pochi giorni alla scadenza di pagamento degli acconti Irpef, Irap, Iva e del pagamento relativo alla cedolare secca per chi ha scelto di stipulare locazioni a canone concordato. Si parte il primo dicembre con i versamenti Irpef, per cui si paga il saldo 2013 e/o il primo acconto per il 2014, più relative addizionali; e si paga anche l’Iva relativa al terzo trimestre, al mese precedente o a titolo di saldo per il 2013; l’Irap, con la rata a titolo di saldo per l'anno 2013 e di primo acconto per l'anno 2014; cedolare secca, per il saldo per il 2013 e primo acconto per il 2014; e saldo 2013 e primo acconto 2014 Ires.

Per quanto riguarda le aliquote di pagamento, si paga l’Irpef al 100%, l’Ires dal 101,5% fino al 130% per banche e assicurazioni, mentre l’Irap dovrà essere calcolata non più con l’aliquota agevolata, ma con la vecchia aliquota del 3,9%. Il calcolo dell’acconto delle imposte può essere effettuato sia con metodo storico sia con metodo previsionale. Il metodo storico permette di versare il 100% di Irpef ed il 101,5% di Ires dovute per l'anno precedente; per l'Irap l'acconto è del 100% per le persone fisiche e le società di persone, del 101,5% per le società di capitali.

Il metodo previsionale, che considera comunque le percentuali già riportate, prevede il pagamento delle imposte sul reddito che si presume di percepirà nel 2014. Nel momento in cui la previsione si rivelasse errata, verrà applicata una la sanzione pari al 30% (10% se si paga al ricevimento dell'avviso bonario), che diventa del 3,75% se si regolarizza il pagamento con ravvedimento operoso. L'acconto del primo dicembre può essere pagato con metodo previsionale anche se la prima rata è stata calcolata con lo storico e se si sceglie il previsionale.

Insieme a Irpef, Irap e Iva, tra gli acconti fiscali da pagare entro il primo dicembre c’è anche quello della cedolare secca. In questo caso il contribuente dovrà versare la seconda rata, il 60% dell’acconto complessivo, o l’importo totale in un’unica soluzione. Non pagano l’acconto del primo dicembre i contribuenti che hanno stipulato per la prima volta il canone di affitto con cedolare secca nel 2014.

Si paga l'acconto sulla cedolare secca se l’importo risulta superiore a 51,65 euro e si può o pagare in un’unica soluzione entro il primo dicembre se il 95% del rigo RB11 colonna 2 del modello Unico PF o rigo 81 del Modello 730 è inferiore a 257,52 euro;o in due rate se l’importo è pari o superiore a 257,52 euro, di cui la prima, del 40% (del 95%), entro il 16 giugno; e la seconda, del restante 60% (del 95%) il primo dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il