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Tasi, Imu, Tari 2014:calcolo, regole e istruzioni saldo, seconda rata o pagamento unico scadenza Dicembre. Differenze con acconti

Tutto ciò che c’è da sapere sui pagamenti dei saldi Imu e Tasi 2014: cosa cambia rispetto all’acconto e le novità Imu previste




Non solo acconti Irpef, Irap, Iva e cedolare secca: il mese di dicembre è anche quello in cui scade il termine di pagamento del saldo Imu e Tasi 2014. L’appuntamento è fissato in calendario per il 16 del mese. Partendo dall’Imu, si paga con bollettino postale o modello F24 il saldo della tassa dovuta per quest’anno e il cui acconto è stato già versato lo scorso giugno. Devono pagare solo i proprietari e sono escluse dal pagamento Imu le abitazioni principali e relative pertinenze. La novità del saldo di dicembre è che però toccherà pagare anche ai proprietari dei terreni, compresi quelli agricoli, che finora sono sempre stati esenti da questa tassa. Ci sono però precisazioni da fare in merito.

Non tutti i terreni, nonostante l’estensione di pagamento, sono tenuti al versamento Imu. Vi è ancora un caso in cui sussiste la totale esenzione Imu e vale solo per i terreni che si trovano in Comuni ubicati sopra i 600 metri dal livello dal mare. Per i terreni situati nei Comuni tra i 281 e i 600 metri di altitudine, l’esenzione varrà solo per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, mentre si paga interamente l’Imu sui terreni situati in Comuni ad un livello di altitudine inferiore a 281 metri. Anche nel caso dei terreni, esattamente come avviene per gli altri immobili, se la cifra da pagare risulta inferiore ai 12 euro, allora non bisognerà pagare.

Passiamo poi alla Tasi: si paga sempre il 16 dicembre il saldo sula nuova tassa sui cosiddetti servizi indivisibili comunali che quest’anno ha già provocato caso per gli acconti. Pagano a dicembre sia tutti coloro che hanno già pagato l’acconto (sia a giugno sia ad ottobre), sia coloro che non versato alcun acconto e che dovranno pagare l’intera imposta, in un’unica soluzione, e calcolandola sull’aliquota dell’1 per mille. A differenza dell’Imu, pi, come ormai noto, pagano sia i proprietari, sia gli inquilini. La Tasi, ricordiamo inoltre, si paga su tutti gli immobili, prime case comprese (che invece sono esenti dall’Imu come detto).

La Tasi infatti, come normativa prevede, deve essere versata da tutti coloro che possiedono o detengono qualsiasi tipo di immobile, nessuno escluso. E nel caso di immobili in locazione, il pagamento sarà diviso, come accaduto già per l’acconto, tra inquilino, cui spetta sempre il pagamento di una parte della somma prevista, compresa tra il 10 e il 30% del valore totale, e proprietari dell’immobile stesso.

Per calcolare la Tasi, ancora una volta, bisogna calcolare la base imponibile, che si ottiene applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% gli specifici coefficienti, e al risultato ottenuto si applica  l’aliquota stabilita da ogni Comune, che si può facilmente rintracciare semplicemente consultando il sito del Mef. Anche la Tasi, come  l’Imu, si paga con bollettino postale o modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il