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Pensioni vecchiaia, donne, precoci, anzianità Governo Renzi: riforma, novità INPS, Ministri, Magistrati, partiti migliorative

Richieste modifiche riforma pensioni da minoranze del Pd e commissario Inps Treu mentre Lega punta su referendum sostenuto da sindacati e altre forze politiche. Quali sarebbero le decisioni migliori?




Le minoranze del Pd chiedono una proroga del sistema contributivo donna, per tutto il 2015, e la cancellazione delle penalizzazioni per i precoci che vogliono andare in pensione anticipata prima dei 62 anni, in discussione alla Legge di Stabilità anche emendamenti per soluzioni alla questione dei Quota 96 della scuola; mentre il commissario Treu continua a ribadire da settimane la necessità di una maggiore flessibilità all’attuale riforma pensioni, rilanciando sistemi di uscita anticipata come prestito pensionistico, per permettere ai lavoratori di andare in pensione qualche anno prima rispetto ai 66 anni oggi richiesti, sulla scia di quanto proposto dall’ex ministro Giovannini e dal ministro del Lavoro Poletti.

E’ tuttavia difficile che qualcosa in questo senso cambi con l’approvazione definitiva della nuova Legge di stabilità: difficile che finalmente si metta in atto un meccanismo di uscita anticipata e flessibile, di cui si discute da mesi ma sui le autorevoli voci, da premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan, continuano a tacere. Anzi, secondo le ultime notizie, il ministro Padoan avrebbe ribadito la sua contrarietà all’abbassamento dell’età pensionabile.

Una posizione non nuova, visto che all’indomani dell’approvazione della nuova riforma pensioni in Germania, dove è stata abbassata a 63 anni l’età di uscita dal lavoro, il ministro dell’Economia aveva risposto a quanti auspicavano cambiamenti in Italia su quella scia, che nel nostro Paese i tempi non erano affatto maturi per poter attuare simili cambiamenti. E continua, dunque, a ritenere che per le pensioni tutto debba rimanere così com’è, anche se il successo che sta riscuotendo la proposta di referendum abrogativo della legge pensionistica Fornero dovrebbe fare riflettere.

Ad appoggiare la Lega in questo cammino non solo partiti politici come Sel e IdV, ma anche i sindacati, con la leader della Cgil Susanna Camusso che si è detta subito pronta a votare sì alla cancellazione dell’attuale riforma pensioni Fornero  se il referendum, dopo il via libera della Cassazione, dovesse ottenere parere positivo anche dalla Corte Costituzione. Nel frattempo, è proprio approdata nella mani della Corte Costituzionale la questione dei Quota 96 della scuola. Ancora nessuna risposta dal governo ed ecco che si chiede giustizia passando direttamente ai magistrati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il