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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: scontri e tensione in tutta Europa contro riforma età, requisiti, contributi

Non solo Italia: è caos sulle pensioni, sulle richieste di diritti per lavoratori e pensionati anche in Grecia, Germania, Belgio.




Non solo Italia: è caos sulle pensioni, sulle richieste di diritti per lavoratori e pensionati anche in Grecia, Germania, Belgio. Mentre nel nostro Paese si attendono eventuali novità a modifiche alla riforma pensioni Fornero, volte soprattutto a rendere l’attuale sistema previdenziale più sostenibile e flessibile, vista l’alta pesa pensionistica che si registra e l’’irrigidimento dei requisiti di accesso alla pensione a causa delle norme Fornero, in Grecia esplodono nuove proteste, soprattutto a causa delle nuove richieste presentate dalla Troika. Ben 19 le nuove riforme che dovrebbero essere approvate entro fine anno.

Bce, Ue ed Fmi hanno, tra le altre misure, chiesto di aumentare il minimo di anzianità per andare in pensione da 15 a 20 anni visto che ancora oggi solo il 21% dei greci iscritti all'Ika, l'Inps locale, va in pensione a 65 anni; di abolire la possibilità di pensione anticipata valida per determinate categorie professionali. Decisamente diversa la situazione in Germania, dove prima dell’estate è stata approvata una nuova riforma pensioni, legge che dà ai lavoratori la possibilità di andare in pensione a 63 anni di età purchè abbiano maturato 45 anni di contributi.

Ma non tutto è oro quel che luccica. La riforma Nahles, dal nome della ministra del Lavoro che l'ha portata in Parlamento, è entrata in vigore lo scorso luglio, ma oggi si iniziano a vedere le conseguenze di questa riforma. Se, infatti, è vero che abbassando l’età pensionabile è stato reso decisamente più flessibile il sistema previdenziale, dall’altro sono notevolmente aumentati i costi della spesa pensionistica, ‘già superiori alle attese’, come riporta l’autorevole Die Welt.

Sembra, infatti, che i tecnici tedeschi abbiano sbagliato i loro conti e questo porterà a dover sborsare per le pensioni 1,5 miliardi già quest'anno e 3 dal 2015 contro i 900 milioni delle stime. Irwin Collier, direttore dell'Istituto di Economia della Freie Universität di Berlino, spiega che “Sebbene non pesi sul bilancio dello Stato ma sulle casse della previdenza, almeno questo è un segnale di discontinuità con la linea del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble e la sua maniacale ossessione per i conti in ordine. Speriamo allora che i soldi in più che i tedeschi hanno in tasca possano stimolare anche i mercati del sud”.

Si sciopera contro la riforma delle pensioni anche in Belgio: la protesta che sta bloccando l’intero Paese è guidata dai sindacati che hanno invitato a manifestare contro l’allungamento dell’età pensionabile e la cancellazione della rivalutazione automatica dei salari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il