BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: INPS dopo nuovi incontri e riunioni sollecita ancora interventi urgenti

Nuove richieste e pareri Inps su cambiamenti alle pensioni e ancora sistemi di uscita anticipata e flessibile auspicati dal commissario Treu




Non solo sistemi di uscita anticipata e tagli alle pensioni per rendere meno esosa la spesa pensionistica: dal’Inps arrivano nuove richieste di modifica alla riforma pensioni indirizzate al governo. Le richieste del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inps riguardano le prestazioni economiche accessorie erogate per le cure termali, la riduzione di 150 milioni del finanziamento agli Istituti di Patronato e la diminuzione dell'aliquota di prelevamento dal gettito contributivo.

In riferimento alle cure termali, la Legge di Stabilità stabilisce la cancellazione della norma che prevede l'erogazione da parte di Inps e Inail di prestazioni economiche accessorie corrisposte agli aventi diritto ai regimi speciali di cure termali garantite dal Sistema sanitario nazionale e i costi a carico delle medesime gestioni previdenziali. E, secondo l’Inps, la ‘loro non erogazione porterà risparmi a carico dei bilanci dei predetti istituti previdenziali. In proposito, l'Inps prevede risparmi annui a decorrere dal 2015 per 8 milioni di euro’.

Passando alla riduzione di 150 milioni fondo per i Patronati e  alla diminuzione dell'aliquota di prelevamento dal gettito contributivo, secondo l’Inps, si tratta di misure ‘avranno ricadute negative sulla qualità dei servizi erogati dall'Inps, che dovrà far fronte direttamente alle attività consulenziali e alle richieste di prestazioni avanzate dai cittadini, attualmente svolte in gran parte e con alti livelli di qualità e professionalità dagli Istituti di Patronato’. Il governo ha pensato intanto ad un dimezzamento del taglio del fondo

Resta però ancora da risolvere la questione del calcolo pensioni con rivalutazione negativa a causa dell’andamento del Pil, per cui l'Inps ha chiesto indicazioni nella nuova Legge di Stabilità ma per cui non è ancora arrivata alcuna risposta. Inoltre, il commissario dell’Inps, Tiziano Treu, ha anche nuovamente esortato il governo a pensare all’introduzione di sistemi che possano garantire maggiore flessibilità al sistema pensionistico italiano, tornando a proporre quel prestito pensionistico già ribadito dal ministro del Lavoro per permettere ai lavoratori di lasciare il lavoro qualche anno prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, con un anticipo sulla pensione finale che dovrà poi essere restituito una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti. La restituzione dovrebbe avvenire attraverso piccole trattenute mensili sulla pensione. E sarebbero in corso dialoghi in merito proprio col ministro Poletti anche se nulla è ancora stato reso ufficiale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il