BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: voto anticipato potrebbe portare a interventi e cambiamenti positivi età, requisiti

Cala il consenso per il governo Renzi e c’è chi paventa elezioni anticipate anche se il premier smentisce: ma cosa accadrebbe con nuove elezioni per le pensioni




Cala il consenso del governo Renzi, nonostante le ultime vittorie del Pd alle regionali di Emilia Romagna e Calabria, forse troppo grandi le aspettative e troppo pochi al momento gli interventi, concreti e reali, che i cittadini si aspettavano. Per giovani, lavoratori e pensionati, infatti, poteva benissimo essere discussa in un secondo momento, per esempio, la riforma delle legge elettorale che tanto caos sta creando, e forse anche quella della Giustizia, per concentrarsi prima su Lavoro e pensioni. Sono queste, infatti, le questioni che toccano e interessano maggiormente gli italiani. E si tratta proprio delle questioni che restano ancora da definire.

Mentre però su Riforma Lavoro e Jobs Act sembra si sia raggiunto un accordo, nonostante discussioni e dibattiti, sulle pensioni è ancora tutto aperto. E probabilmente lo resterà fino al 2015, come annunciato da fonti del governo. Sembra infatti, come anticipato dal ministro Boschi, ma annunciato anche dal commissario Inps Treu, che eventuali misure specifiche per intervenire sulla riforma pensioni possano arrivare solo l’anno prossimo, sia per quanto riguarda sistemi di uscita flessibile, sia per gli aumenti delle pensioni minime, per cui la Boschi ha allungato i tempi anche al 2016.

E, causa malcontento generale, c’è chi paventa elezioni anticipate, anche se il premier Renzi smentisce ed è deciso a rimanere ‘in campo’. Ma vediamo quali potrebbero essere gli scenari che potrebbero delinearsi se si andasse al voto anticipato: se vincesse lo schieramento Lega e Forza Italia, certamente le pensioni diventerebbero centrali, considerando anche il referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero lanciato dalla stessa Lega e che, tra l’altro, ha ricevuto il primo ok dalla Cassazione.

Pensioni centrali anche se vincesse il Pd, considerando le proposte continue che continuano ad arrivare dalle minoranze del partito e che probabilmente si passerebbe alla nomina di un nuovo ministro dell’Economia, per cui verrebbe meno Padoan che continua ad ostacolare interventi sulla previdenza, e magari Renzi avrebbe più spazio per agire.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il