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Legge Stabilità: pensioni, riforma, bonus 80 euro, Tfr anticipato, tasse. Alla Cameria via alla discussione e voto sabato,domenica

Le discussioni ancora aperte sulla Legge di Stabilità e domani primo voto alla Camera: quali le novità che saranno approvate ufficialmente?




Aumentare la dotazione dei fondi per i disabili, fondi per la lotta alle malattie infettive alla riforma dei fondi strutturali, nuove norme sulle frequenze, l'autotrasporto, le forze dell'ordine e alcune misure legate alla riscossione, modifiche al tetto per il bonus bebè, per le modalità di pagamento del canone Rai e novità Isee 2015: presumibilmente domani, giovedì 27 novembre, la Legge di Stabilità dovrebbe approdare alla Camera per il primo voto. E molte sono le questioni importanti ancora aperte.

Mentre è stato confermato che diventa strutturale il bonus da 80 euro in busta paga per i dipendenti statali che guadagnano fino a 26mila euro e che non verrà esteso ad altre categorie, si attendono risposte sulla tassazione che dovrebbe colpire il Tfr in busta paga e sull’aumento della tassazione sui fondi pensione e si spera in interventi positivi sulla riforma pensioni attuale.

Gli emendamenti presentati dalle minoranze del Pd chiedono la proroga dell’opzione contributivo per donne per il 2015 e l’eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione anticipata, altra proposta di modifica del M5S punta a reintrodurre un tetto alle pensioni d’oro. Un altro emendamento alla Legge di Stabilità chiede poi uno stop alle pensioni d'oro dei funzionari pubblici, ma solo a partire dal 2015.

Si tratta di un provvedimento già annunciato nei giorni scorsi per rimediare ad una ‘falla’ della legge Fornero che permette un cumulo a chi è passato dal sistema contributivo a quello retributivo. La proposta di modifica riguarda solo gli assegni agli alti funzionari pubblici e prevede che ‘in ogni caso, l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti con il regime retributivo, computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l'anzianità contributiva necessaria al conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della pensione’.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il