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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità contributivo, no penalizzazioni e altri ufficiali Legge Stabilità

Bocciati alcuni emendamenti alle pensioni tra cui soluzioni per Quota 96 e proroga sistema contributivo: via libera invece al tetto sulle pensioni d’oro




E' ancora lungo l'iter di approvazione della Legge di Stabilità ma dopo le ultime votazioni di ieri c'è molta delusione sulla questione pensioni. L'attesa era per interventi di modifica dell'attuale riforma pensioni, che puntassero soprattutto a piani di uscita anticipata per rendere più flessibile il sistema previdenziale. Ma invece nulla in tal senso è stato fatto, ma com'era del resto prevedibile. Nulla nemmeno per i Quota 96.

Sono stati infatti bocciati tutti gli emendamenti che chiedevano una soluzione definitiva per i 4mila lavoratori della scuola, nonostante la sentenza di ieri della Corte di Giustizia europea che aveva fatto ben sperare in un pensionamento immediato dei Quota 96. Ma ecco che bisognerà aspettare ancora per riuscire ad arrivare all'agognato congedo. Bocciato, secondo le ultime notizie, anche l’emendamento che chiedeva la proroga del sistema contributivo donna e nulla di fatto nemmeno per esodati e uscita anticipata per i ferrovieri.

Intanto, le novità riportano il via libera all'emendamento che prevede la cancellazione delle penalizzazioni per i precoci che vogliono andare in pensione anticipata prima dei 62 anni; via libera anche all'emendamento per la revisione dei trattamenti pensionistici dei lavoratori esposti all'amianto. Via libera, inoltre, all'emendamento del governo che rivede la legge Fornero e introduce un tetto alle pensioni d'oro. La pensione non potrà superare l’importo calcolato secondo le regole del vecchio regime retributivo,non potrà dunque essere superiore all’80% dell’ultimo stipendio.

Viene così cancellata la possibilità di cumulo grazie alla quale alcuni funzionari pubblici, rimanendo in servizio fino ai 75 anni nonostante avessero raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva, avrebbero avuto diritto a pensioni davvero cospicue.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il