BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Assunzioni precari e supplenti scuola 2014: cosa succede ora dopo sentenza Ue. Per tutti i dipendenti pubblici potrebbe valere.

Sentenza Ue per assunzione a tempo indeterminato di 250 mila precari della scuola. Possibili anche due miliardi di risarcimenti. E quali altre novità?




E’ arrivata ieri, mercoledì 26 novembre, la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha ritenuto “La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell'Unione”. Secondo l'Ue, “Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato. La normativa italiana non prevede alcuna misura che limiti la durata massima totale dei contratti o il numero dei loro rinnovi e non prevede alcuna misura diretta a prevenire il ricorso abusivo a una successione di contratti di lavoro a tempo determinato”.

La sentenza della Corte è arrivata dopo un ricorso presentato da Raffaella Mascolo e Carla Napolitano e altri colleghi assunti in istituti pubblici come docenti e collaboratori amministrativi in base a contratti di lavoro a tempo determinato rinnovati in successione. L’Ue ha dunque rilanciato l’assunzione a tempo indeterminato di 250 mila precari della scuola.

L’Anief parla di “Una vittoria storica che arriva cinque anni dopo la denuncia alla stampa e un contenzioso avviato presso le Corti del Lavoro per migliaia di supplenti. Ora 250mila precari possono chiedere la stabilizzazione e risarcimenti per 2 miliardi di euro oltre agli scatti di anzianità maturati tra il 2022 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e le mensilità estive su posto vacante”. Il segretario dell’Anief Marcello Pacifico ha commentato: “Dopo tanti anni di sacrifici per mantenere una buona scuola giorno per giorno i precari italiani possono avere giustizia”; mentre la Gilda insegnanti ha proposto “una diffida al governo e poi, entro dicembre, al via in tutta Italia le iniziative giudiziarie per la stabilizzazione dei precari”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il