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Pensioni, riforma, Legge Stabilità, quota 96, amnistia, indulto: novità oggi e questi ultimi giorni

Oggi in Aula la Legge di Satbilità: emendamenti in discussioni e quelli cancellati. Ancora una delusione per i Quota 96 e situazione misure di clemenza




Cancellati tutti gli emendamenti per il pensionamento dei Quota 96 della scuola, oggi in Aula si discute della Legge di Stabilità, con le relative modifiche pronte ad entrare in vigore dal 2015, a meno di ulteriori emendamenti che saranno ancora presentati. E le speranze si concentrano soprattutto sulle pensioni. Sono stati infatti cancellati emendamenti per i Quota 96 della scuola, nulla per esodati, ferrovieri, sistemi di uscita anticipata per tutti, né sul problema della rivalutazione negativa delle pensioni.

Ma via libera agli emendamenti per un tetto alle pensioni d’oro ma dal 2015 e per l’abolizione delle penalizzazioni per i precoci che maturano l’anzianità contributiva e vogliono andare in pensione prima dei 62 anni. Via libera anche a modifiche dei trattamenti pensionistici per i lavoratori esposti all’amianto. Tra le novità che partiranno dal prossimo anno, l’incrocio del patrimonio e reddito familiare con i conti correnti per il nuovo Isee 2015 che renderà note diverse informazioni sulla situazione economica delle famiglie all’Agenzia delle Entrate e alle istituzioni fiscali.

Dovrebbe inoltre cambiare ancora il bonus bebè, che dovrebbe essere erogato solo a famiglie che guadagnano fino a 25mila euro annui, e si attendono le risposte ufficiali sul nuovo regime dei minimi che sarà in vigore dal prossimo anno. E sulla questione cresce l’attesa. Intanto è ancora silenzio sulle novità su indulto e amnistia e ormai, con l’attenzione puntata alla Legge di Stabilità, è difficile che arrivino risposte entro la fine dell’anno.

E’ dunque destinato a rimanere aperto ancora per lungo tempo il dibattito sulle misure di clemenza da molti auspicate per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario in Italia, emergenza che, seppur arginata con le misure compensative del decreto svuota carceri, vale a dire riduzioni delle pene e risarcimenti economici per detenuti costretti a vivere in condizioni drammatiche in cella, resta ancora forte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il