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Pensioni vecchiaia, donnne, precoci riforma Governi Renzi: novità positive solo per alcuni.Discriminazioni, paradossi vanno avanti

Il trattamento della questione delle pensioni da parte del Ministero dell'Economia non sembra essere basato su criteri di linearità.




Da una parte la riforma pensioni Renzi è letteralmente impantanata per la mancanza di coperture economiche. Il Ministero dell'Economia ha infatti restituito al mittente tutte le proposte di cambiamento. Dall'altra un emendamento alla legge di stabilità fissa sì il tetto alla pensioni d'oro di dirigenti pubblici, docenti universitari e magistrati, ma solo a partire dal prossimo anno. Le ultime notizie sulla materia previdenziale sono piuttosto altalenanti e possono provocare più di una perplessità. La novità è rappresentata dall'individuazione della soglia dell'80% dell'ultimo stipendio nell'importo dell'assegno da corrispondere ad alcune categorie.

Si tratta di una correzione alla legge Fornero che permetteva per alcune professioni di restare in servizio anche oltre i 40 anni di anzianità, cumulando la pensione calcolata con il metodo retributivo a quella con il metodo contributivo, senza alcun tetto. La conseguenza è presto detta: la pensione è superiore fino al 115% dell'ultima retribuzione percepita.

A proposito di emendamenti alla manovra finanziaria, non passa sottotraccia quello del Partito Democratico che cancella le penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero per chi si ritira dal lavoro prima dei 62 anni con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 per le donne. Ci sono dei paletti ben precisi: il beneficio scatta dal 2015, ed è valido solo per chi maturano i requisiti di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.

In questo contesto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan rassicura la Commissione europea: "Con il Jobs Act avremo pensioni stabili a lungo termine e il debito italiano più sostenibile rispetto a quello della maggior parte dei paesi dell'Unione Europea". Da qui la richiesta di fiducia sul "piano di riforme varato dall’Italia e gli effetti che questo avrà su una ripresa che ancora appare timida e fragile".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il