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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, modifiche attuate e proposte positive della settimana

Come cambiano le pensioni dopo approvazione alcuni emendamenti in Legge di stabilità e quali modifiche richieste restano ancora senza risposta




Mentre la Lega continua con soddisfazione a perseverare sul suo referendum che chiede la cancellazione totale della riforma pensioni Fornero, grazie anche all’appoggio di sindacati, Cgil in prima fila, e forze politiche, come Sel e IdV, il Ministro dell’Economia Padoan continua a ‘difendere’ la legge pensionistica Fornero definendola uno “strumento indispensabile per tenere sotto controllo la spesa pubblica”. Pe  Padoan l’innalzamento dell’età pensionabile connessa alla legge Fornero e il taglio delle spese sanitarie ed assistenziali è fondamentale per la nostra spesa, perché in tal modo “il debito italiano è più sostenibile rispetto a quello della maggior parte dei paesi dell’Ue”, sottolineando che in particolare i problemi legati all’invecchiamento della popolazione “sono stati affrontati grazie all’introduzione di profonde riforme pensionistiche negli ultimi anni e grazie allo stretto controllo sulla spesa sanitaria e assistenziale”.

Ma in realtà qualcosa che cambi la riforma pensioni attuale, rendendola più flessibile, è ormai richiesta che arriva da più fronti. Sarà difficile che novità importanti possano arrivare con la nuova Legge di Stabilità, anche se il suo iter di approvazione è ancora lungo e il voto finale potrebbe arrivare sotto Natale per cui potrebbe esserci tempo ancora per proporre ancora nuove soluzioni di uscita anticipata, ma per il prossimo anno, come annunciato da ministro del Lavoro Poletti e commissario Inps Treu, qualcosa dovrebbe cambiare.

La speranza è che i futuri cambiamenti possano interessare soprattutto soluzioni strutturali e definitive per esodati e quota 96 della scuola che hanno incassato, ancora una volta, una bella delusione con la nuova Manovra, visto che per gli uni non è stata proposta alcuna soluzione, e per gli altri è stato cancellato per l’ennesima volta l’emendamento di pensionamento. La questione è però arrivata nelle mani della Corte Costituzionale per cui si potrebbe sperare in soluzioni anche più rapide rispetto a quelle che si attendono dal governo.

Nessuna proroga, poi, per l’uscita anticipata con sistema contributivo, che avrebbe potuto essere un’ottima soluzione di prepensionamento per i lavoratori più anziani;  di risparmio per l’Inps e lo Stato che avrebbero continuato ad erogare assegni ridotti con calcolo contributivo anzicchè retributivo; né per la pensione anticipata per i ferrovieri, ma via libera all'emendamento per abolire le penalizzazioni per i lavoratori che vanno in pensione anticipata prima dei 62 anni se hanno raggiunto l’età contributiva; e all'emendamento che prevede modifiche alle pensioni dei lavoratori esposti all'amianto. Via libera anche all’emendamento che prevede un tetto alle pensioni d’oro, ma solo da 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il