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Pensioni, quota 96, amnistia, indulto, Legge Lavoro, Legge Stabilità ufficiale: novità ad oggi lunedì 1 Dicembre e questi giorni

Primo voto misure nuova Legge di Stabilità 2015, ancora delusione per i Quota 96 della scuola e accordo su riforma lavoro: situazione attuale questioni governo Renzi




Atteso oggi il primo voto sulla Legge di Stabilità che si sta sempre più delineando, tra emendamenti approvati e cancellati. Il governo è pronto a chiedere la fiducia. Nell'attesa di risposte ad alcune voci importanti, come la tassazione sul Tfr in busta paga e su fondi pensione; modalità di pagamento del Canone Rai 2015; modifiche per partite Iva e nuovo regime dei minimi, alcune misure sembrano essere già state modificate, dall'Iva al 4% per gli-book come per i libri cartacei; alla riduzione dei tagli per i patronati; alla proroga dell'ecobonus al 65% anche per interventi antisismici; a nuovi fondi famiglia; all'approvazione di emendamenti alle pensioni che prevedono l'abolizione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni e che prevedono la revisione dei trattamenti pensionistici per i lavoratori che sono stati esposti all'amianto.

Si sono dunque aperte strade di interventi sull'attuale riforma pensioni, anche se non prevedono l'uscita anticipata per tutti (che si spera possa ancora arrivare visto il lungo iter che attende la Legge di Stabilità fino al voto), anche ancora una volta sono state deluse le aspettative di quanti attendevano soluzioni per i Quota 96 della scuola. Dopo la notizia della questione arrivata nella mani della Corte Costituzionale, si pensava che il governo avrebbe preferito risolvere il ‘problema’ prima, sulla scia della sentenza del tribunale di Salerno che ha già permesso il pensionamento immediato a 42 insegnanti che avevano presentato ricorso.

Invece ancora nulla. E si tratta di una decisione significativa, non solo perché ora saranno in migliaia a ricorrere ad altre strade, ma anche perché chiude le porte alle speranze di altri interventi flessibili alla riforma pensioni attuale, visto che intervenire sulla questione dei Quota 96 permettendo il pensionamento dei 4mila lavoratori interessati avrebbe significato apportare la prima reale correzione alla legge Fornero, aprendo a nuove possibilità di intervento.

E mentre, dopo settimane di contrasti, scioperi, dibattiti, incontri e discussioni, si è finalmente raggiunto un accordo sulla riforma del Lavoro che punta ad eliminare le tantissime forme contrattuali esistenti, a definire un nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato, a tutele crescenti, con qualche limatura ancora da definire, ancora nulla di nuovo arriva su discussione dei quattro ddl su indulto e amnistia il cui testo unificato dovrebbe ormai slittare al prossimo anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il