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Tasi, Imu 2014, Tari: saldo e seconda rata dicembre Calcolo online Milano, Roma, Genova, Napoli, Torino e altre città. Regole

Appuntamento al 16 dicembre per saldare Tasi e Imu 2014. Nella maggior parte dei casi equivalgono gli importi di prima e seconda rata.




Scadono il 16 dicembre 2014 i termini per il pagamento del saldo Tasi sui servizi indivisibili e Imu sugli immobili, escluse le abitazioni principali. A meno di cambiamenti di aliquota, l'importo da pagare è lo stesso della prima rata. Il suggerimento è di informarsi presso il proprio comune e utilizzare software online per il calcolo, come il nostro, gratuitamente disponibile in questa pagina. A Roma l'aliquota è al 2,5 per mille. Per una rendita catastale fino a 450 euro la detrazione è di 110 euro; da 451 a 650 euro di 60 euro; da 651 a 1.500 euro di 30 euro.

A Milano l'aliquota è al 2,5 per mille e le detrazioni sono le seguenti: per una rendita catastale fino a 300 euro è di 115 euro a prescindere dal reddito. A salire è legata al reddito Irpef di 21.000 euro: 112 euro per rendite fino a 350 euro; 99 euro tra i 351 e i 400 euro; 87 euro da 401 e 450 euro; 74 euro da 451 a 500 euro; 61 euro da 501 a 550 euro; 49 euro da 551 a 600 euro; 24 euro da 601 a 700 euro. Le detrazioni sono maggiorate di 20 euro fino a un massimo di 60 euro per ogni figlio minore di 26 anni.

A Torino l'aliquota Tasi è pari al 3,3 per mille e non è dovuta dai proprietari di immobili per i quali è previsto il pagamento dell'Imu. Le detrazioni possibili sono di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni. Non cambiano le percentuali nel caso di unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario. Cala invece all'1 per mille per i fabbricati invenduti e non affittati destinati dalle imprese costruttrici all'acquisto.

A Napoli aliquota Tasi al 3,3 per mille a carico dei proprietari di unità immobiliari di categoria catastale A2 (abitazioni di tipo civile), A3 (abitazioni di tipo economico), A4 (abitazioni di tipo popolare), A5 (abitazioni di tipo ultrapopolare), A6 (abitazioni di tipo rurale) e A7 (abitazioni in villini) adibite a prime case e relative pertinenze. Le detrazioni sono pari a 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e a 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre 300 euro.

A Genova aliquota è allo 3,3 mille per abitazione principale (tranne quelle A1, A8 e A9) e relative pertinenze, e unità immobiliari a essa assimilate; dello 1 per mille per gli immobili strumentali all'attività agricola; per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché non siano stati acquistati o affittati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il