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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: conferme e passi avanti quota 100, contributivo, no penalizzazioni, Mini Pensione

Dopo emendamento cancellazione penalizzazioni per precoci che vanno in pensione prima si aprono nuovi scenari per nuovi interventi pensioni




In vista della discussione finale sulla Legge di Stabilità, resta ancora aperto il dibattito sulle questione pensioni e dopo l’approvazione dell’emendamento sulla cancellazione delle penalizzazioni per l’uscita anticipata di precoci, c’è chi auspica ancora interventi possibili per l’introduzione di quei piani di uscita anticipata che ormai si discutono da tanto, troppo tempo, che sarebbero a costo zero per Stato e Inps ma per cui non si capisce perché nulla viene fatto in tale senso.
 
Mentre la Commissione ha dato il via libera all’emendamento del governo che rivede la legge Fornero sul tetto delle pensioni d’oro, che sarà applicato su tutti i trattamenti pensionistici, anche quelli già liquidati ma a partire dal 2015, per cui per i lavoratori che decidono di rimanere in servizio fino ai 75 anni nonostante abbiano raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva, ‘l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con le regole precedenti alla riforma Fornero, ovvero, viene imposto un limite all’80% dell’ultimo stipendio per queste categorie’; e all’emendamento che elimina le penalizzazioni che la riforma Fornero ha stabilito per chi decide di lasciare il lavoro prima di aver compiuto i 62 anni, pur avendo maturato i requisiti contributivi, nessuna novità è arrivata su quell’uscita a quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti e su quella forma di prestito pensionistico che permetterebbero ai lavoratori, tutti i lavoratori che lo volessero, di andare in pensione prima ma a fronte di penalizzazione e dunque senza pesare sullo Stato.

E così si aprono scenari importanti per confermare modifiche anche per altri, anche perchè sono stati trovati fondi che possono essere impiegati sempre nella previdenza. E se dovesse essere ufficialmente essere approvato l’emendamento per la cancellazione delle penalizzazioni, si ritornerebbe alle vecchi regole, antecedenti la riforma Fornero, che potrebbe rappresentare l’apertura verso ulteriori cambiamenti in senso flessibile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il